3 Aprile 2014

«Inalca, grillini in solitudine? Non è assolutamente vero»

«Inalca, grillini in solitudine? Non è assolutamente vero»

 
Rivendicano la paternità «di quanto abbiamo fatto» e negano che i 5 Stelle si siano mossi in totale solitudine. La campagna elettorale accende a Castelvetro i primi botta e risposta. Questa volta a intervenire è il comitato No biomasse Inalca (fuori dalla competizione politica); il pomo della discordia con i grillini sta nel fatto che «il movimento 5 Stelle – scrive il comitato – ha certamente avuto il merito di aver fatto conoscere il progetto Inalca nel 2011, nel silenzio dell’ amministrazione Montanari. Il 16 dicembre 2011 si è successivamente costituito a Spilamberto il comitato No biomasse Inalca; alcuni cittadini si sono associati per la tutela del territorio e dell’ ambiente nei comuni di Castelvetro, Castelnuovo e Spilamberto. Il comitato ha poi sensibilizzato la cittadinanza attraverso banchetti informativi, raccolta firme e assemblee e ha depositato osservazioni in Provincia. Con più di 6000 firme i cittadini hanno espresso con decisione il proprio “no” a un impianto industriale non compatibile con il territorio, grazie anche al fatto che tutto avveniva sotto l’ egida di un Comitato e non di un partito politico. Nel giugno 2012 gli attivisti del Movimento 5stelle si sono ritirati dal consiglio direttivo e dall’ impegno sul campo, con l’ eccezione del dottor Monfredini, che ha continuato a svolgere la propria opera di consulenza. Non senza difficoltà, il comitato ha tuttavia continuato la propria azione, anche con un serio coinvolgimento economico. Si è rivolto agli avvocati del Codacons per il ricorso al Tar, ha allestito banchetti, ha organizzato assemblee pubbliche (Castelvetro e Castelnuovo) e cene di autofinanziamento, ha partecipato a iniziative comuni (serata dei Comitati a Savignano), ha istituito un concorso a premi per sensibilizzare al rispetto per l’ ambiente gli alunni delle scuole locali. Nel frattempo il movimento 5stelle ha prodotto il cosiddetto docufilm “Il caso Inalca”, scegliendo di non coinvolgere alcun esponente del comitato e tanto meno il dottor Stefano Montanari, esperto di nano patologie che ha invece giocato un ruolo decisivo nel far bocciare o ritirare il progetto del cogeneratore. Per quanto riguarda il referendum – chiosa il comitato – abbiamo fatto più volte richiesta di adozione del regolamento attuativo. Non è quindi vero come si legge sul sito dei 5stelle di Castelvetro, che tale richiesta venne da loro fatta “in totale solitudine”».

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