1 Aprile 2014

Caro taxi, si riapre il confronto «Tagliamo la tariffa notturna»

Caro taxi, si riapre il confronto «Tagliamo la tariffa notturna»

Ammainare la «bandiera» del taxi. Abbassare la «barriera economica e psicologica che allontana i clienti», quello scatto fisso da 6,50 euro che apparirà sul tassametro all’ inizio della corsa notturna (dopo le 9 di sera). La proposta è arrivata dall’ assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran: per «attrarre nuovi utenti» è necessario tagliare il pedaggio d’ ingresso, spalmando l’ aumento sul calcolo chilometrico e rimodulando lo schema progressivo dei costi di viaggio. Attenzione alla cornice: il tavolo tecnico Regione-sindacati ha approvato la tabella di «adeguamenti» all’ inflazione che scatterà dal primo luglio; la bandiera serale è destinata a crescere da 6,20 a 6,50 euro; il via libera politico è atteso dalla giunta Maroni prima di Pasqua. Il lodo Maran prova a riscrivere in extremis la tabella di marcia: gli aumenti sono inevitabili, ma l’ applicazione può essere migliorata. Il fronte sindacale non è pregiudizialmente contrario all’ opzione. Pietro Gagliardi, Unione artigiani: «Percorso fattibile». Claudio Severgnini rappresenta gli iscritti al Tam: «Cerchiamo un’ intesa». Il settore auto pubbliche vive una crisi economica profonda e negli ultimi anni ha assorbito faticosamente l’ impennata dei prezzi di carburanti, polizze assicurative e transazioni bancarie (sul pos bancomat in vettura). In questo quadro, un anno fa, sul mercato si sono affacciati nuovi operatori per i servizi di noleggio con conducente, a partire dal colosso americano Uber. La battaglia politica e legale sulle regole per la concorrenza ha prodotto denunce, ricorsi, picchetti e uno sciopero generale il 20 marzo. Questo è il clima. Il processo di «adeguamento» delle tariffe è regolamentato da un protocollo sottoscritto in Regione nel 2007 e rinnovato nell’ agosto scorso. I prezzi dei taxi sono congelati da due anni e saranno ritoccati fra tre mesi. La mediazione raggiunta dai sindacati con l’ assessore lombardo Maurizio Del Tenno prevede un incremento medio attorno al 2 per cento, a partire dal costo chilometrico (da 1,06 a 1,09 euro) e dall’ importo minimo di una corsa da Linate (da 12,50 a 13 euro). Ma è la «bandiera» notturna, ormai assestata su livelli svizzeri e finlandesi, a provocare polemiche. Denuncia Marco Maria Donzelli, presidente milanese del Codacons: «Gli aumenti sono del tutto ingiustificati, oltre che controproducenti». L’ associazione di consumatori appoggia la mozione Maran: «È vero che sempre meno persone prendono il taxi. Il calo è dovuto alla crisi. Per affrontare il problema, però, i prezzi dovrebbero scendere, non aumentare. È interesse del tassista semplificare e rendere più trasparente la tariffa. Si cerchi subito un nuovo accordo». Armando Stella.

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