Caro taxi, si riapre il confronto «Tagliamo la tariffa notturna»
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fonte:
- Corriere della Sera
Ammainare la «bandiera» del taxi. Abbassare la «barriera economica e psicologica che allontana i clienti», quello scatto fisso da 6,50 euro che apparirà sul tassametro all’ inizio della corsa notturna (dopo le 9 di sera). La proposta è arrivata dall’ assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran: per «attrarre nuovi utenti» è necessario tagliare il pedaggio d’ ingresso, spalmando l’ aumento sul calcolo chilometrico e rimodulando lo schema progressivo dei costi di viaggio. Attenzione alla cornice: il tavolo tecnico Regione-sindacati ha approvato la tabella di «adeguamenti» all’ inflazione che scatterà dal primo luglio; la bandiera serale è destinata a crescere da 6,20 a 6,50 euro; il via libera politico è atteso dalla giunta Maroni prima di Pasqua. Il lodo Maran prova a riscrivere in extremis la tabella di marcia: gli aumenti sono inevitabili, ma l’ applicazione può essere migliorata. Il fronte sindacale non è pregiudizialmente contrario all’ opzione. Pietro Gagliardi, Unione artigiani: «Percorso fattibile». Claudio Severgnini rappresenta gli iscritti al Tam: «Cerchiamo un’ intesa». Il settore auto pubbliche vive una crisi economica profonda e negli ultimi anni ha assorbito faticosamente l’ impennata dei prezzi di carburanti, polizze assicurative e transazioni bancarie (sul pos bancomat in vettura). In questo quadro, un anno fa, sul mercato si sono affacciati nuovi operatori per i servizi di noleggio con conducente, a partire dal colosso americano Uber. La battaglia politica e legale sulle regole per la concorrenza ha prodotto denunce, ricorsi, picchetti e uno sciopero generale il 20 marzo. Questo è il clima. Il processo di «adeguamento» delle tariffe è regolamentato da un protocollo sottoscritto in Regione nel 2007 e rinnovato nell’ agosto scorso. I prezzi dei taxi sono congelati da due anni e saranno ritoccati fra tre mesi. La mediazione raggiunta dai sindacati con l’ assessore lombardo Maurizio Del Tenno prevede un incremento medio attorno al 2 per cento, a partire dal costo chilometrico (da 1,06 a 1,09 euro) e dall’ importo minimo di una corsa da Linate (da 12,50 a 13 euro). Ma è la «bandiera» notturna, ormai assestata su livelli svizzeri e finlandesi, a provocare polemiche. Denuncia Marco Maria Donzelli, presidente milanese del Codacons: «Gli aumenti sono del tutto ingiustificati, oltre che controproducenti». L’ associazione di consumatori appoggia la mozione Maran: «È vero che sempre meno persone prendono il taxi. Il calo è dovuto alla crisi. Per affrontare il problema, però, i prezzi dovrebbero scendere, non aumentare. È interesse del tassista semplificare e rendere più trasparente la tariffa. Si cerchi subito un nuovo accordo». Armando Stella.
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