29 Marzo 2014

Biglietto della sosta scaduto il caos multe lunedì in Consiglio

Biglietto della sosta scaduto il caos multe lunedì in Consiglio

Il caos multe lunedì in consiglio comunale. Sulla regolamentazione della sosta a pagamento, infatti, sono state presentate due mozioni, Intanto, a confondere ancora di più le idee su multe, penali, recupero crediti per la sosta prolungata ci hanno pensato, ancora una volta, i ministri Maurizio Lupi e Angelino Alfano ed il presidente Anci, Piero Fassino, i quali, dopo un vertice, giovedì sera, hanno fatto sapere che «la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune». Un chiarimento che è suonato, anche a qualche esperto, come la la convalida della multa. Ma, secondo il presidente della commissione consiliare, non è così. «Non è cambiato nulla – spiega Giuseppe Ripa – Ad oggi manca il Regolamento che fa risultare illegittime le multe, applicate rifacendosi al Codice della strada che, invece, non le prevede. Quindi – insistein assenza di una proposta della Giunta, la Commissione farà la bozza di Regolamento e la porterà all’ attenzione del Consiglio. Poi, voglio vedere chi si assumerà la responsabilità di bocciarlo». E il consigliere Luigi Melica aggiunge: «La proposta già presentata dall’ Udc in commissione Traffico, ossia di tramutare il “vecchio” avviso bonario di pagamento di 5 e 10 euro in una penale -sanzione pecuniaria da inserire nel Regolamento comunale, rimane, allo stato, il modo più saggio per uscire dall’ impasse – ribadisce – Spero che l’ amministrazione comunale segua tale indicazione, altrimenti, presenterò, insieme ad altri colleghi una proposta di deliberazione che va esattamente in questa direzione. Un’ ultima notazione per i cittadini -utenti – aggiunge – Quale è, dal loro punto di vista, la differenza, tra pagare 10 o anche 25 euro a titolo di sanzione pecuniaria -penale di un contratto e pagarla a titolo di sanzione amministrativa -multa? La differenza c’ è ed è seria – fa sapere – Nel primo caso, infatti, il recupero delle somme non pagate avviene tramite la tutela legale attivata dalla Sgm, quindi, ricorrendo ad un avvocato. Nel secondo, invece, verranno attivate tutte le azioni coattive per mancata ottemperanza ad una sanzione amministrativa – specifica – il cui anello terminale è la cartella esattoriale di Equitalia. Ed è proprio questo strumento che i sindaci e chi li rappresenta vogliono mantenere. Sta di fatto che, al di là dei proclami, il comunicato ultimo congiunto dei Ministri e dell’ Anci non cambiale cose, tutt’ altro». *Avvocato, responsabile provinciale Codacons.
 

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