Ore 10, in classe crolla il soffitto Studentessa ferita: paura e rabbia
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fonte:
- Il Giorno
Patrizia Longo CINISELLO BALSAMO (Milano) DOVEVA essere una mattina di lezioni, come tante altre. E invece, mentre l’ insegnante parlava, con tutti gli alunni seduti al proprio posto, l’ incredibile: un pezzo di soffitto che si sgretola e cade in testa a una studentessa. La ragazza, G.G., 19 anni, della Quinta L, è rimasta ferita in modo non grave: un taglio, due punti di sutura, ma tantissima paura. L’ incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le dieci, in un’ aula del liceo classico, scientifico e linguistico Giulio Casiraghi di Cinisello Balsamo: un istituto frequentato da 1.200 ragazzi, all’ interno del complesso scolastico Parco Nord, ai confini con Milano, di proprietà della Provincia. «L’ HANNO SOCCORSA i compagni e l’ insegnante – ha raccontato il dirigente scolastico, Mario Maestri -: per fortuna non si è fatta male. Ma per precauzione è stata portata in ospedale: lo spavento è stato enorme». Oltre all’ ambulanza, che ha trasportato la ragazza al Bassini, sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici del Comune e della Provincia, per accertare le cause del crollo e verificare che non ci fossero altri rischi. A cedere sarebbe stato il fondo di una «pignatta», un mattone da soffitto, vicino a una trave portante, per un assestamento. «Mi hanno riferito che si è trattato di un evento imprevedibile – ha detto l’ assessore all’ Istruzione e all’ Edilizia scolastica, Marina Lazzati -: in quel punto, la tensione tra caldo e freddo può provocare piccole crepe e sbriciolamenti. Certo sono cose che non dovrebbero mai succedere in una scuola. Dispiace per la studentessa, che si è fatta male e avrà preso un grande spavento. Abbiamo dato disposizioni ai tecnici di controllare anche le altre aule, lunedì inizieranno i lavori di risistemazione». Ma per gli studenti del liceo, non si è trattato di una «sfortunata e imprevedibile coincidenza»: «Numerosi e sparsi ovunque nella scuola sono i buchi nel controsoffitto che potrebbero far cadere frammenti di cemento addosso agli alunni, buchi che non vengono coperti perché, come per ogni cosa, mancano le risorse finanziarie», scrive il Collettivo Casiraghi, lamentando anche infiltrazioni d’ acqua nei giorni di pioggia. «È di una gravità inaudita che i nostri figli debbano rischiare la vita perché le scuole italiane cadono letteralmente a pezzi» ha detto il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, chiedendo più investimenti nel campo della sicurezza e dell’ edilizia scolastica. [email protected].
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