Mps chiede 30 milioni di danni al Codacons
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fonte:
- Corriere Fiorentino
SIENA II Potrebbero servire ancora un paio di udienze al gup del tribunale di Siena Monica Gaggelli per decidere se rinviare a giudizio, come chiesto dai pm titolari dell’ inchiesta su Banca Monte dei Paschi, gli 8 imputati e la banca d’ affari JP Morgan. L’ udienza svoltasi ieri, la seconda per il filone principale, sull’ acquisizione di Antonveneta, non è stata sufficiente neppure a decidere sull’ ammissibilità delle parti civili. Tante le eccezioni delle difese. Un’ udienza ravvivata dalla notizia resa nota dai legali di Codacons, di un atto di citazione presentato da Mps al tribunale di Roma con il quale l’ istituto senese chiede «almeno 30 milioni di euro» per danni di reputazione e di immagine a Codacons. «Una decisione abnorme» e anche «l’ ennesimo atto di intimidazione contro chi difende i consumatori e gli azionisti», ha commentato subito l’ associazione che, dopo quella di Tod’ s (Della Valle ha chiesto 36 milioni per la vicenda legata al Colosseo) si troverà ora a dover affrontare un altro colosso in tribunale. Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, secondo quanto si legge nelle oltre 100 pagine dell’ atto, ha deciso di procedere dopo «gli attacchi gravissimi e irresponsabili» fatti da Codacons nel 2013 sui Monti Bond e, soprattutto, durante l’ assemblea degli azionisti del 28 dicembre. L’ associazione da parte sua, considera la richiesta danni «un abuso del diritto e un chiaro tentativo di chiudere la bocca a chi, per il suo ruolo, ha il dovere di informare i cittadini e il mercato circa gli abusi delle banche».
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