23 Marzo 2014

Strisce blu, sulle multe ormai è caos

Strisce blu, sulle multe ormai è caos

Gli automobilisti ferraresi da domani possono lasciare o no l’ auto sulle strisce blu qualche minuto in più, senza rischiare una multa salata? No, stando a quanto afferma il comandante della Polizia municipale, Laura Trentini; a Palazzo Municipale però ci si sta riflettendo sopra e spunta una interpretazione controversa sulla responsabilità di queste multe, tra Ferrara Tua e gli stessi vigili. La bufera, come ormai noto, è stata innescata dal ministro ai Trasporti, Maurizio Lupi, che ha fatto sostenere al suo sottosegretario in aula e ha ripetuto personalmente in diverse dichiarazioni che i Comuni devono smetterla di far pagare multe da violazione del Codice della strada per auto lasciate oltre l’ orario indicato nel ticket, e limitarsi a richiedere la differenza. Pochi centesimi, al massimo 1-2 euro, che non varrebbe per nessuno la pena di recuperare, ma avvierebbero alla rottamazione il sistema della sosta cittadina attraverso l’ incentivo esplicito a pagare il minimo e lasciare l’ auto per tutto il giorno. Gli stalli blu, per la cronaca, sono circa 4.000 e occupano l’ intero centro. «Non può bastare la dichiarazione di un ministro a fare giurisprudenza, se il ministero vuole imporre questa interpretazione deve attivarsi con circolari precise, e poi non è detto che la giurisprudenza della Cassazione 2008, 2009, 2011 e 2012 possa essere per questo ribaltata – è la valutazione di Laura Trentini, comandante della Polizia municipale – Non dimentichiamoci che la Corte dei conti ha condannato un concessionario che non si era attivato per far pagare le multe. Il messaggio ai cittadini, insomma, è che lunedì non cambia nulla a Ferrara». Più prudente, e anche più sconsolato, è l’ assessore Aldo Modonesi, che tiene più conto dell’ impatto politico del pronunciamento del ministro: «Cosa dobbiamo dire ai cittadini, prendiamo atto di quel che afferma Lupi e valuteremo. Sinceramente, spero che non venga messa in discussione da nessuno il principio secondo il quale la sosta in città deve essere regolamentata in qualche modo. Ci dicano come». In piena campagna elettorale, Modonesi ha evidentemente ben presente il rischio di annunci e di atti conseguenti, tipo ricorsi al giudice di pace: il Codacons a livello nazionale li ha già minacciati. In attesa di una decisione, mentre in tutta Italia il fronte del no dei Comuni comincia a sgretolarsi, c’ è una postilla sulla responsabilità delle multe. «I nostri accertatori si limitano a fare una segnalazione, è la Polizia municipale a emettere la multa e il Comune incassa» dice Paolo Paramucchi (Ferrara Holding). «No, quelli degli accertatori sono verbali veri e propri, noi gestiamo la riscossione» ribatte Trentini. Verbali che scottano, indubbiamente. Stefano Ciervo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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