Multe sulle strisce blu le associazioni dei consumatori: sanzioni illegittime.
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
commette una irregolarità di carattere amministrativo, sanabile con una integrazione al grattino. L’ avvocato Alessandro Amato, presidente regionale e vicepresidente nazionale del Codacons, ricostruisce: «La questione risale addirittura al 2010. L’ allora direttore generale del ministero delle Infrastrutture con una nota aveva definito i contorni della vicenda. Chi ha il grattino scaduto deve pagare la differenza: è una mera violazione di un obbligo contrattuale e non del codice della strada». Suggerisce: «I Comuni possono agire per il recupero della differenza, non certamente applicare una sanzione. Il Comune di Bari dovrebbe valutare l’ opportunità di emanare un regolamento, come accaduto in altre città, per capire come recuperare il credito. I verificatori, per esempio, potrebbero lasciare un avviso sul cruscotto. L’ automobilista ha 48 ore per mettersi in regola e integrare il grattino». Amato commenta: «Non vogliamo tutelare i furbi, ma in un periodo di debolezza economica non è giusto continuare a vessare i cittadini». Chi ha ricevuto la multa ha 30 giorni per presentare ricorso alla Prefettura o 60 giorni per rivolgersi al giudice di pace. Le associazioni dei consumatori, in tutta Italia, chiedono di annullare le sanzioni notificate negli ultimi 60 giorni, ossia quelle che l’ automobilista può ancora far annullare con ricorso. A fronte del chiarimento ministeriale – è la posizione delle associazioni – tutti i Comuni dovranno adeguarsi e in particolare, in caso di ticket scaduto, i vigili devono mettere sul cruscotto un avviso con bollettino postale, indicando un importo esattamente pari alla differenza tra il ticket pagato e quello da pagare. Solo se il consumatore non paga in tempo utile e il Comune è costretto a notificare l’ inadempienza, allora potranno essere addebitate le spese di notifica. Anche Antonio Pinto, presidente regionale di Confconsumatori Puglia, fa appello all’ amministrazione comunale: «Le dichiarazioni di Del Basso De Caro non sono dettate da motivazioni politiche, ma sono il frutto di una analisi giuridica. Il mancato pagamento di una frazione della sosta a tempo non rientra nelle violazioni del codice della strada, non è un divieto di sosta. Il pagamento in misura insufficiente configura una inadempienza contrattuale che implica il semplice saldo della tariffa non corrisposta». • Nessuna multa per chi prolunga la sosta sulle strisce blu, ma soltanto il saldo della differenza. Le associazioni dei consumatori fanno da cassa di risonanza alle dichiarazioni del sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro e affilano le armi: una pioggia di ricorsi sta per abbattersi sul Comune di Bari. Il caso nasce dalle affermazioni del comandante della polizia municipale Stefano Donati che difende, in contrasto con la linea del Governo, la condotta finora adottata dall’ amministrazione: «Le sanzioni – ha già precisato – sono legittime. Comunque a breve sarà convocata una riunione con l’ ufficio Traffico e l’ Amtab che gestisce il servizio per decidere cosa fare». A Bari gli automobilisti che parcheggiano sulle strisce blu e lasciano l’ auto anche dopo che il ticket è scaduto si beccano una sanzione di 28 euro. Contro tale modo di agire, sono determinate a ingaggiare una battaglia legale le associazioni dei consumatori che sposano appieno la tesi del sottosegretario: chi non aggiorna il tagliando non infrange le norme del codice della strada, ma VENDITA ASSISTENZA E RICAMBI Bari, via Amendola, 136/138 assistenza ricambi 080/5533930 080/5536447 Tel. 080.553.44.66.
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