17 Marzo 2014

I pendolari danno battaglia «Rivogliamo i treni soppressi»

I pendolari danno battaglia «Rivogliamo i treni soppressi»

La richiesta, formale, è stata avanzata in questi giorni dai viaggiatori di Mariano e vicinanze, uniti nel comitato pendolari della Milano-Asso, per riportare le 35 corse soppresse sulla tratta per Seveso. Sin da ora si mettono le mani avanti per avere i treni perduti a dicembre con i lavori avviati per l’ Expo 2015 da Ferrovie Nord nei pressi della stazione di Meda. Un problema che, ad oggi, costringe diversi utenti di Trenord a spostarsi in auto nelle stazioni diventate nuovo capolinea. Già da giugno, sempre se verrà accolta la richiesta dei pendolari, potrebbe essere previsto qualche convoglio in più.La Milano-Asso è la linea utilizzata soprattutto da coloro che provano ogni giorno a raggiungere la metropoli meneghina dai paesi del Marianese e da tutta l’ area del Canturino. In certi giorni, le emergenze si sostituiscono ai più semplici ritardi. Come nella giornata di mercoledì, quando un locomotore guasto, dopo aver bloccato per 20 minuti le porte delle carrozze nella stazione di Cabiate, non è riuscito a portare a destinazione il treno 1622, in viaggio all’ ora di punta, tra le 7 e le 8 del mattino. L’ ultimo disagioI passeggeri sono dovuti scendere a Seveso. Qualcuno, dopo aver aperto illegalmente le porte ed essersi ritrovato su altre rotaie, si è messo a camminare sui binari nel tentativo di raggiungere il prima possibile i mezzi di spostamento alternativi. L’ episodio è stato salutato con decine di reclami scritti arrivati a Trenord, circa una trentina, per un viaggio durato più di un’ ora e mezza. Rimostranze che preludono alla speranza di vedersi erogato, come consolazione parziale in contropartita, il bonus di rimborso del 30% sull’ abbonamento. Più probabile, a questo punto, per quanto riguarda il mese di marzo. I conteggi si faranno a fine mese e i rimborsi, nel caso venissero riconosciuti, avverranno fra qualche settimana.Il piano dei viaggiatoriIntanto, Mariano resta fermata cruciale per la Milano-Asso. Al punto che il comitato di pendolari è determinato a battersi per riportare le corse sottratte, a partire dal mese di dicembre, a tutta l’ utenza. Da dicembre, Mariano e Cabiate hanno perso la metà dei treni: in pratica, non più due all’ ora, ma uno solo. L’ orizzonte più imminente, comunque, resta il cambio degli orari che entreranno in vigore a partire da giugno 2014. Anche in questo caso, il comitato dei pendolari ha chiesto in sede regionale alcune modifiche ai tabelloni. Per aumentare una parte dei servizi regionali di rinforzo. Anche a favore dei viaggiatori di Mariano e Cabiate, oggi costretti, in diversi casi, a salire sulla propria autovettura per raggiungere la fermata del mezzo pubblico.Infine, tra le altre novità sul fronte dei pendolari, la class action avviata da Altroconsumo e dal Codacons, per chiedere il rimborso per i disagi avvenuti nel dicembre del 2012. Una vertenza che riguarda migliaia di pendolari ma a cui, secondo il comitato della Milano-Asso, non si può aggiungere nessuno: sono passati i 90 giorni di tempo dai fatti per poter presentare la richiesta di un maxirisarcimento collettivo, fissato a circa 40 milioni di euro.n C. Gal.

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