14 Marzo 2014

Bankitalia, più bond in circolazione e più debito

Bankitalia, più bond in circolazione e più debito

   

I dati di Banca d’ Italia, contenuti nel supplemento Finanza pubblica, fabbisogno e debito al bollettino statistico, pubblicato stamane riportano un calo in dicembre sull’ importo del portafoglio dei titoli di Stato italiani detenuti da investitori non residenti, a 663,303 miliardi di euro dai 690,871 miliardi di novembre. In base ai calcoli, la quota in mano a soggetti esteri scivola a dicembre al 38,2% del totale dei titoli del debito pubblico italiano, dal 38,9% del mese precedente. In questi dati sono computati anche i titoli di Stato italiani detenuti da investitori domestici attraverso soggetti non residenti e quelli detenuti dalle banche centrali estere, compresi quelli sottoscritti dalla Bce attraverso il programma Smp. La quota della Bce è stimata attorno al 5% del totale. A metà 2011, momento che segna l’ ingresso dell’ Italia nella crisi del debito sovrano, la quota dei titoli pubblici nazionali in mano a soggetti esteri superava, anche se di poco, il 50%. Bankitalia ha anche rilevato che a dicembre l’ importo complessivo dei titoli di Stato italiani in circolazione risultava pari 1.735,245 miliardi di euro, di cui 1.594,619 a lungo termine, in calo rispetto a novembre, quando, l’ importo ammontava a 1.777,481 miliardi, di cui 1.616,779 lungo termine. Il dato però risulta in miglioramento a gennaio rispetto alla fine del 2013 a 1.750,862 miliardi di euro di titoli di Stato, ma anche che a gennaio il debito pubblico è in aumento rispetto a dicembre di 20,5 miliardi, da 2.067 miliardi a 2.089,5 miliardi. L’ incremento è dovuto essenzialmente all’ aumento (20,3 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro, pari a fine gennaio a 57,9 miliardi (68,1 a gennaio del 2013). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 18,9 miliardi, quello delle amministrazioni locali è aumentato di 1,5 miliardi e quello degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. Secondo Codacons, il dato di Banca d’ Italia sul debito dimostra che, se si vogliono rispettare i vincoli europei, le risorse a disposizione del governo per ridare capacità di spesa alle famiglie sono insufficienti, anche prendendo per buoni i dati del commissario straordinario alla spending review, Carlo Cottarelli. Sul fronte delle entrate tributarie, quelle contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a gennaio a 31 miliardi, in linea col valore registrato nello stesso mese del 2013.
Tommaso V. Ferrari

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