11 Marzo 2014

«Ticket scaduto? Niente multa al parcheggio»

«Ticket scaduto? Niente multa al parcheggio»

UNA DIVERSA ?interpretazione’ del codice della strada, destinata a fare molto rumore. E, probabilmente, a innescare una valanga di ricorsi. La materia del contendere è un tasto dolente per tanti reggiani: le multe date per divieto di sosta per aver sforato l’ orario indicato sul ticket. Sanzioni che – secondo una nota del ministero dei Trasporti – sarebbero nulle. Perché, in pratica, quando si paga per la sosta sulle strisce blu e si espone regolarmente sul cruscotto il gratta e sosta o il biglietto emesso dal parcometro, non si può essere multati per divieto di sosta (ai sensi dell’ art. 7 del Codice della strada) se arriviamo in ritardo e facciamo scadere il tempo indicato. Questo direbbe il dicastero, in una spiegazione resa nota dal Codacons: «Può essere chiesta solo la differenza tra i due importi e non i 25 euro attualmente dati come sanzione amministrativa». Una «notizia clamorosa – sottolinea l’ associazione di tutela dei consumatori -, considerato che tutti i comuni d’ Italia hanno comminato queste multe per anni, anche se i cittadini ritardavano di pochi minuti». Per il Codacons ora tutte le multe comminate negli ultimi 60 giorni andrebbero annullate d’ ufficio dai comuni che le hanno emesse, eventualmente inoltrando la richiesta alle prefetture competenti per territorio. I cittadini invece potrebbero rivolgersi al giudice di pace. «I comuni non solo possono, ma devono esercitare questo potere di autotutela, revocando d’ ufficio le multe comminate, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso e omissioni di atti d’ ufficio», dice l’ associazione. Più prudente il vicesindaco Ugo Ferrari: «Ora andrebbe capito se la norma è retroattiva o se cambia da un certo momento in poi. Se questa interpretazione farà giurisprudenza, noi la applicheremo. Rientra in quella filosofia che stiamo adottando e andremo avanti su questa strada». E ammette: «Sono favorevole a uno Stato che stia dalla parte dei cittadini e sia meno arcigno. Tuttavia attenzione ai furbetti». Cambiare tutti i parcometri (e cioè mutarli in quelli in cui si paga all’ uscita) è impensabile. «Costano una cifra elevata nell’ installazione, nella manutenzione e nel controllo». Vedremo, sottolinea. «Per il momento si tratta di un parere. Ora approfondiremo al questione – conclude Ferrari -. Purché non si arrivi all’ esito che i furbi siano premiati… » Benedetta Salsi

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