Derivati a Milano Assolte le banche «Non ci fu truffa»
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fonte:
- Gazzetta dello sport
La Deutsche Bank, con Depfa Bank, JP Morgan e Ubs coinvolta nel caso derivati DANIELE VAIRA «Il fatto non sussiste». La Corte d’ Appello di Milano ieri ha assolto Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank e Jp Morgan imputate per la truffa dei derivati ai danni del Comune di Milano. I giudici hanno ribaltato la sentenza con cui in primo grado le quattro banche erano state condannate al pagamento di un milione di euro di multa e alla confisca di altri 89 milioni. I quattro istituti esteri e nove loro funzionari erano accusati di truffa aggravata ai danni del Comune, in relazione ad operazioni su contratti derivati , e di aver violato la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Si trattava di un bond trentennale da 1,68 miliardi sui quali il Comune aveva aperto nel 2005 una serie di derivati per garantirsi un tasso variabile. Le operazioni erano state messe in piedi sotto le giunte Albertini e Moratti. Successivamente, sotto la gestione Pisapia, il Comune ha negoziato un accordo con le banche che ha permesso all’ Ente di incassare 455 milioni di euro (40 subito e il resto in vent’ anni) e di porre fine alla questione in sede civile. Una parte dei proventi il Comune li ha reinvestiti presso le stesse banche in Btp che frutteranno circa 200 milioni di interessi da qui al 2035. «È stata confermata la validità della scelta del Comune di Milano di stipulare un accordo extragiudiziale con le banche», ha commentato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. La caratteristica principale degli strumenti finanziari come i derivati è quella di avere un valore che, appunto, «deriva» da quello delle attività a cui sono legati, (il cosiddetto sottostante), quali ad esempio valute, merci, titoli, crediti, indici finanziari o di altro tipo. L’ accusa La procura generale di Milano aveva chiesto in sede penale la conferma del processo di primo grado, sostenendo che le banche avevano intascato «commissioni occulte» per 100 milioni di euro, truffando il Comune. Ora, il pg De Petris, dopo aver letto la sentenza, «valuterà se fare il ricorso». Allarmato il Codacons: «Bisogna vietare ai Comuni operazioni con strumenti finanziari a rischio come i derivati». La leader della Cgil attacca il premier Non corre buon sangue tra Matteo Renzi e Susanna Camusso . Ieri la leader della Cgil ha accusato il premier di «sottovalutare troppo il rapporto con le parti sociali». Prima Renzi, rispondendo a un utente che su Twitter gli chiedeva se si fosse iscritto alla Cgil, aveva scritto: «Tranquillo, è un rischio che non corro!». E la Camusso: «Ha un grande amore per gli strumenti mediatici. Dice di stare tranquilli? Non lo sono visto il rapporto che ha con le parti sociali»
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