Concordia, Schettino: “Sulla nave ho dato un contributo ai miei consulenti tecnici”
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fonte:
- RAI news 24
“Sulla nave ho dato il mio contributo tecnico di comandante ai miei consulenti tecnici che serviranno per l’esito finale delle perizie, sulla base delle quali, si individueranno le responsabilità. Io ci sto mettendo
la faccia. Non posso dare nessuna spiegazione tecnica, per
questo esiste un collegio peritale”. Lo ha affermato Francesco Schettino al termine, dopo quasi tre ore, del sopralluogo sul relitto.
Accolto da nemerosissimi giornalisti e troupe televisive, Schettino che già questa mattina, prima di imbarcarsi era stato oggetto dell’attenzione dei cronisti, ha tenuto ha precisare di aver “subito oggi un’aggressione”.
“C’è una differenza tra inchino e passaggio ravvicinato”
“C’è una telecamera che riprende tutto il processo. Io voglio capire questa differenza: ma voi ascoltate, sentite o capite quello che si dice nel processo? Perché c’è un distinguo tra inchino e passaggio
ravvicinato”. Così, polemizzando con i giornalisti, Francesco Schettino ha risposto alle domande di chi gli chiedeva se, in circostanze analoghe, avrebbe rifatto le stesse cose della sera del 13 gennaio 2012.
Toni polemici anche con chi gli ha domandato quali sensazione abbia provato a risalire sulla nave: “Le sensazioni personali non credo possano essere oggetto di investigazione giornalistica. O si fa gossip oppure vi interessa avere dei riscontri tecnici”. E a una
domanda sull’abbandono della nave ha replicato stizzito: “Se parla
ancora di abbandono della nave non ha capito un c…”.
“Altri hanno ammesso colpe, io ci metto la faccia”
Schettino ha anche voluto precisare: “C’è già chi ha patteggiato, ammettendo colpe. Io ci metto la faccia. E sto facendo il processo. E’ chiaro? prima di dire ‘il colpevole’, e ‘il responsabile'”. “Le perizie determineranno le varie responsabilità e le relative suddivisioni di responsabilità” ha aggiunto.
Un cittadino: “Affogati”
Poco interesse degli abitanti del Giglio per la presenza di Francesco Schettino sull’isola. Tuttavia un uomo che si è mischiato al gruppo
dei giornalisti, ha urlato all’ex comandate: “Affogati!”.
Schettino a bordo della nave per la prima volta dal naufragio
L’ex comandate è salito a bordo del relitto della Costa Concordia per il secondo sopralluogo sulla nave dedicato al generatore di emergenza. È la prima volta dal giorno del naufragio, in cui morirono 32 persone, che torna sull’isola e, soprattutto, sul relitto. A partecipare al sopralluogo, oltre a Schettino, anche il collegio peritale del Tribunale di Grosseto, magistrati, consulenti e legali.
Il motore del generatore sarebbe ossidato
Il motore del generatore di emergenza della Costa Concordia sarebbe stato trovato ossidato perché rimasto sommerso quasi due anni in mare fino al riposizionamento in asse della nave avvenuto nel settembre scorso. E’ quanto si apprende al porto del Giglio. Secondo altre informazioni, inoltre, il quadro elettrico principale della nave apparirebbe in condizioni abbastanza normali perché sempre rimasto fuori dall’acqua.
Non partecipa alle operazioni il procuratore capo Verusio
Non partecipa al sopralluogo di oggi il procuratore capo di Grosseto, che comunque è stato presente nella precedente ispezione del 23 gennaio scorso. Commentando le operazioni dei periti a bordo del relitto ha dichiarato: “Nessuno dei 32 morti della Costa Concordia è deceduto perché il generatore diesel di emergenza non funzionò la sera del naufragio”. Sull’inchiesta della Procura per la presunta manomissione del generatore di emergenza, nei giorni scorsi, da parte di incaricati di Costa Crociere, Verusio ha detto che “questo fatto molto grave non mi sembra comunque che possa influire più di
tanto sulla ricostruzione dei fatti che abbiamo già svolto durante l’inchiesta sul naufragio”.
La protesta del Codacons
Per protesta nei confronti dell’andamento del processo sul naufragio della Costa Concordia e dell’efficacia delle operazioni peritali, il legale del Codacons non sale oggi a bordo del relitto per il sopralluogo riguardante il generatore di emergenza e gli ascensori. Il Codacons, in una nota, ha inoltre criticato le parole del procuratore capo di Verusio.
Il sindaco del Giglio: giornata importante
“Più che i due giorni di Schettino al Giglio, sono importanti i due anni dalla tragedia della Concordia. Questa giornata è importante non perché si accendono i riflettori sull’Isola ma perché si accende di nuovo il dolore per quanto accaduto. E’ una giornata importante per fare chiarezza sulla vicenda, come auspicano i gigliesi e tutti quelli colpiti da questa vicenda”. Lo ha detto il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, parlando con i giornalisti sul lungomare del porto a pochi momenti dal sopralluogo del tribunale sulla Costa Concordia.Sul ritorno di Schettino al Giglio, il sindaco ha sottolineato “l’indifferenza” dei gigliesi.
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