27 Febbraio 2014

Schettino: “Ci metto la faccia” Vendola: “Concordia a Taranto”

Schettino: “Ci metto la faccia” Vendola: “Concordia a Taranto”

«SONO all’ isola del Giglio per contribuire all’ accertamento della verità, mettendoci la faccia, come ho sempre detto»: lo ha detto all’ Agenzia Ansa il comandante Francesco Schettino che da martedì sera si trova al Giglio per partecipare al sopralluogo in programma oggi sul relitto della Concordia. «Sono qui – ha spiegato – per assistere i miei consulenti impegnati negli accertamenti necessari a comprendere le cause e le dinamiche del mancato funzionamento di alcune apparecchiature». Vedendo dal traghetto il relitto della Costa Concordia «il comandante Schettino si è emozionato molto. Non ha detto parole precise ma è stato sicuramente provato sotto il piano emotivo». Lo ha detto il suo avvocato, Domenico Pepe, giunto con lui sull’ isola. «Schettino è uomo di principi, è sempre stato una persona leale, quindi si può comprendere quanto gli possa essere costato venire a fare questo sopralluogo», ha proseguito il legale: «D’ altra parte è necessario sotto il profilo difensivo accertare determinate realtà, per cui, diciamo, l’ ho quasi costretto a fare questo sopralluogo. E’ importante che il comandante possa riferire ai consulenti e, se necessario, al tribunale cosa si è verificato al momento del naufragio». Oggi Schettino assisterà al sopralluogo al generatore d’ emergenza, che la sera del naufragio non funzionò. L’ apparato serve a gestire una serie di meccanismi della nave in caso di avaria fra cui i timoni, gli ascensori, i bracci meccanici per l’ ammaino delle scialuppe, le pompe di sentina. Ma ora, dopo la scoperta che il consulente di Costa Crociere Camillo Casella lo ha già testato (ragion per cui è indagato per frode processuale con il custode giudiziario del relitto, Franco Porcellacchia), c’ è il rischio che i dati da accertare siano stati alterati. Lo teme il Codacons. Ed è in allarme l’ avvocato Pepe: «E’ stata una cosa piuttosto pesante che va a inficiare un po’ tutto quello che volevamo accertare». Dalla Puglia, intanto, il governatore Nichi Vendola ha scritto al presidente del consiglio Matteo Renzi, chiedendogli di «voler valutare ogni possibile iniziativa del governo a sostegno della candidatura del porto di Taranto come sede finale dell’ opera di smontaggio della nave da crociera Costa Concordia». «Non sfuggono – sottolinea Vendola – le molteplici implicazioni di ordine economico e occupazionale che tale eventualità potrebbe determinare su un territorio drammaticamente toccato dalla crisi del più grande polo siderurgico d’ Europa ».
 

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