27 Febbraio 2014

Scatta l’aumento dell’accisa: da sabato benzina più cara

Scatta l’aumento dell’accisa: da sabato benzina più cara

Brutte notizie per gli automobilisti italiani: da sabato primo marzo scatta un nuovo aumento delle accise sui carburanti . Per questo motivo, segnala la Cgia di Mestre, dal prossimo week-end fare il pieno alla nostra autovettura costera’ un po’ di piu’. L’ incremento medio annuo in capo a una famiglia italiana con un’ auto a benzina che percorre mediamente 15.000 Km all’ anno sara’ di 13 euro , mentre per un’ autovettura alimentata a gasolio l’ aumento sara’ di 17 euro. Si tratta di ritocchi – sottolinea la Cgia – tutto sommato abbastanza contenuti. Tuttavia, e’ bene ricordare che una famiglia con un’ auto alimentata a benzina con una percorrenza annua di 15.000 Km quest’ anno sborsera’ 257 euro in piu’ rispetto al 2010 . Nel caso di automobile diesel, invece, l’ incremento rispetto a quattro anni fa sara’ addirittura di 388 euro. Questi aumenti sono riconducibili al fatto che in questi ultimi cinque anni le accise sui carburanti sono state ritoccate ben 10 volte, mentre l’ Iva e’ stata aumentata due volte . Il ritocco che scattera’ sabato prossimo – fa notare la Cgia – e’ stato previsto dal cosiddetto ”Decreto del fare”, approvato dal Governo Letta nel giugno dell’ anno scorso. Questo aumento delle accise, pari a 2,40 euro ogni 1.000 litri consumati, garantira’, secondo le stime, 75 milioni di euro di gettito che finanziera’ alcuni interventi per il rilancio dell’ economia (nuova legge Sabatini, conferma del credito di imposta per il settore cinematografico, rilancio della nautica e della produttivita’ del sistema portuale). ”Oltre alle famiglie – segnala il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – questi aumenti interesseranno le categorie che utilizzano professionalmente un mezzo di trasporto. Mi riferisco, in particolar modo, ai taxisti, agli autonoleggiatori, agli agenti di commercio e ai trasportatori . Ricordo che l’ 80 per cento circa delle merci italiane viaggia su gomma. E’ vero che grazie al rimborso delle accise gli autotrasportatori, ad esempio, possono recuperare gli aumenti fiscali che subiscono alla pompa; tuttavia, bisognera’ vigilare affinche’ i prezzi dei prodotti che giungeranno sugli scaffali di negozi e supermercati non subiscano degli aumenti ingiustificati”. Immediata la reazione dei consumatori. “Si tratta di una misura di politica economica vecchia come il cucco, che ci aspettiamo sia annullata dal Governo Renzi”, si legge in una nota del Codacons . Per l’ associazione dei consumatori “e’ ora di finirla di considerare gli automobilisti come polli da spennare e cominciare a tassare nel rispetto del criterio della capacita’ contributiva. Insomma, piu’ hai piu’ paghi, non piu’ viaggi piu’ paghi, visto che ormai non si viaggia piu’ per piacere ma per lavoro. Peraltro il gettito previsto per questa misura e’ talmente basso che certo non ne risentiranno le casse dello Stato”. “Inoltre – prosegue il Codacons – sarebbe una bella novita’ se il nuovo Governo attuasse finalmente un provvedimento promesso da oltre 10 anni, un meccanismo che sterilizzi l’ aumento dei prezzi dei carburanti evitando che la doppia tassazione accise + Iva si traduca in una stangata eccessiva a fronte di aumenti del petrolio”.

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