19 Febbraio 2014

>ANSA-FOCUS/ Giustizia:avvocati a Renzi, ci apra porte ministero

>ANSA-FOCUS/ Giustizia:avvocati a Renzi, ci apra porte ministero

(di Margherita Nanetti) (ANSA) – ROMA, 19 FEB – Aerei, treni e pullman con posti esauriti in direzione Roma e in partenza da tutta Italia. Un intero treno è stato prenotato solo dal nutritissimo gruppo in arrivo da Napoli, da dove partono anche 25 corriere. Un aereo da Palermo. Pronte coccarde e bandiere con il tricolore che comincia al contrario per non essere confuso con quello dei sindaci. Palco allestito in Piazza Santi Apostoli, gazebo a Montecitorio per ‘arpionare’ i deputati. Una catena umana attorno alla Cassazione, il tribunale per eccellenza. La lobby degli avvocati, costituita da 250 mila professionisti, sotto la regia dell’Organismo unitario dell’avvocatura e il management in toga di tutti i 120 Ordini provinciali, ha preparato la marcia di protesta di domani che si annuncia “partecipatissima”. La prima manifestazione di dissenso nell’epoca del ‘rottamatore’. Gli avvocati sfileranno nelle vie del centro della capitale – a partire dalle ore 13 e trenta – per esprimere la loro “rabbia” contro la mancanza di riforme organiche della giustizia, l’aumento dei costi di notifica e la diminuzione dei rimborsi del gratuito patrocinio. Già nel 2011, si fecero sentire sotto Montecitorio arrivando ai tafferugli per cercare di bloccare la legge sulla mediaconciliazione, stoppata poi dalla Consulta e ora riscritta. Adesso, al premier in pectore Matteo Renzi, il corteo dei diecimila – in tanti sono attesi dagli organizzatori, ossia tutta la galassia dell’associazionismo forense escluse le camere penali ma con l’inedita adesione di Codacons e Adiconsum – inoltra già una prima richiesta alla quale tengono molto. “Al futuro presidente del Consiglio – spiega Mario Vaglio, presidente dell’Ordine degli avvocati di Roma che con 25 mila iscritti è il più popoloso d’Italia – chiediamo di aprire gli uffici legislativi del ministero di Via Arenula alla presenza di qualche rappresentante degli avvocati del libero foro, in modo che anche noi possiamo esprimere il nostro punto di vista e dare un contributo alle leggi in preparazione. Non è giusto che nelle stanze dove si decide ci siano solo magistrati e l’avvocatura dello Stato. La voce dei cittadini siamo noi!” Sul palco di Piazza Santi Apostoli prenderanno la parola il presidente dell’Oua Nicola Marino, lo stesso Vaglio, e i presidenti degli ordini di Napoli e Palermo, Francesco Caia e Francesco Greco. “Gli ultimi improvvidi interventi – sottolinea il tesoriere romano Antonino Galletti – hanno infarcito il nostro sistema di tanti inutili aggravi con l’intento di comprimere il diritto dei cittadini di rivolgersi al giudice per ottenere la tutela dei loro diritti e interessi”. Nel mirino degli avvocati c’è – prosegue Galletti – “l’aumento indiscriminato del contributo unificato, che costituisce nei fatti una barriera all’accesso alla giustizia, sino alle deliranti previsioni di introdurre la motivazione a pagamento, per cui il cittadino per sapere perché ha vinto o perso dovrà versare un obolo ulteriore allo Stato!”. “In nessun altro Paese esiste una previsione di questo tipo – aggiunge Vaglio -: siamo in pieno regime, quello della dittatura economica. Ma non arretreremo di un passo nella difesa delle garanzie dei cittadini, soprattutto quelli più poveri”. Tra le riforme che gli avvocati non hanno proprio digerito, c’è anche quella che ha introdotto la responsabilità solidale con il cliente in caso di lite temeraria. L’obiettivo del legislatore era quello di deflazionare il contenzioso. Per i difensori, invece, si tratta dell’ennesimo tentativo di “intimorire gli avvocati e i loro forzi per cambiare la giurisprudenza”. Non sarà solo una marcia ‘contro’. La lobby dei difensori ha le sue proposte. Sul penale, chiede di limitare al massimo il ricorso al carcere e spingere il pedale sulla depenalizzazione e le pene alternative. Tra le priorità, anche la realizzazione di penitenziari moderni e rispettosi dei diritti umani. Nel civile, gli avvocati sono disponibili a smaltire parte delle cause arretrate con formule tipo le camere arbitrarli e a ratificare le separazioni consensuali o gli sfratti per mora.(ANSA

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