Più efficienza e collegamenti rapidi spunta la metropolitana di superficie
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Si aprono nuovi scenari per il trasporto pubblico in Terra d’ Otranto. E’ stato illustrato ieri a Palazzo dei Celestini uno studio commissionato dalla Provincia per ridisegnare, alla luce delle nuove esigenze, l’ articolazione del servizio di trasporto pubblico in tutte le sue articolazioni. Parola d’ ordine: efficientamento. Vengono eliminate le sovrapposizioni e gli sprechi dei servizi sostitutivi. Saranno razionalizzate e potenziate le linee attuali di trasporto pubblico. Si punterà all’ integrazione ferro -gomma, anche attraverso l’ ar monizzazione oraria e tariffaria. Quali le novità più importanti? Nasce intanto il «primo embrione della metropolitana di superficie», ossia la proposta alla Regione di realizzare una «dorsale» su ferro che partirà da sud, da Spongano e si fermerà per il momento a San Pancrazio (passando da Maglie e Lecce). Con frequenze di circa 30 minuti in ore di punta; e in futuro si pensa di allungare la tratta verso Taranto. Saranno istituiti tre collegamenti diretti con l’ aeroporto di Brindisi. Le direttrici: Otranto -Maglie -Lecce -Brindisi; Leuca-Maglie-Lecce-Brindisi; Casarano- GallipoliLecce -Brindisi. Non rimarrà delusa neppure la fortissima domanda di trasporto che c’ è nell’ hinterland della città capoluogo. E’ stata proposta la sperimentazione di due linee suburbane sulle direttrici Lizzanello-Cavallino-Lecce-Surbo (frequenze analoghe alle corse urbane); e, per soddisfare la domanda di trasporto studentesco, sarà implementata la direttrice Monteroni – Ecotekne-Lecce (organizzata per garantire corse ogni 15-20 minuti). Ancora, se si riuscirà ad attrarre investimenti comunitari, si pensa di sperimentare due linee “Metrobus”. Due collegamenti veloci con le stazioni balneari di Torre dell’ Orso e di Porto Cesareo, che viaggeranno su corsie preferenziali rotabili in periodo estivo e in bassa stagione. L’ incontro di ieri, al quale ha partecipato l’ assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giovannini, è propedeutico all’ adozione del «Piano di bacino dei trasporti» e precede la Conferenza dei servizi che concluderà le procedure per il varo definitivo. Uno studio per il momento solo sulla carta, perché la decisione finale spetterà infatti alla Regione. Ha introdotto i lavori il presidente della provincia Antonio Gabellone. Il Piano è stato elaborato dal Servizio trasporti e mobilità della Provincia diretto dall’ ingegnere Luigi Tundo e dal consulente di Palazzo dei Celestini, ingegnere Stefano Ciurnelli. Il confronto nell’ aula consiliare ha chiamato a raccolta i commissari straordinari delle Province di Brindisi e Taranto, i sindaci dei Comuni salentini, il presidente dell’ Assemblea di sindaci, le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal) e i rappresentanti di Cotrap, Anav, Or.S.A., Ferrovie, Cna, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Confindustria, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio ed Sgm. «Ci siamo mossi in un processo di razionalizzazione delle risorse e dei chilometri a disposizione – ha detto Gabellone – Siamo la prima Provincia che ha presentato il Piano. Un lavoro utile e di prospettiva fino al 2025». Soddisfatto l’ assessore ai Trasporti di palazzo dei celestini, Bruno Ciccarese. «L’ integrazione ferro -gomma non poteva non passare attraverso un’ ef ficientamento dell’ attuale rete ferrata – ha anticipato l’ assessore – Su questo la regione Puglia ha preso l’ impegno di ammodernamento della rete. In ogni caso, si tratta di un piano di indirizzo che ha bisogno dei suoi tempi di attuazione». [ce.m.]
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