Paura a scuola
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Momenti di paura ieri alla scuola materna ed elementare di via Marinella Bragaglia nella zona di corso Calatafimi che fa capo all’ istituto comprensivo Pestalozzi Cavour. Intorno alle 13.10 una parte del soffitto si è staccato da un’ aula, travolgendo gli alunni impegnati nelle ultime ore di lezione. Nessun bambino, però, è rimasto gravemente ferito. I medici, arrivati pochi minuti dopo con un’ ambulanza, hanno visitato due bambine colpite dai calcinacci che, come ha rilevato Gaetano Marchese, responsabile del servizio 118, avevano piccole escoriazioni, graffi e versavano in un forte stato di agitazione. La preside Gerlanda Uschera e l’ assessore Agata Bazzi avevano invece fatto sapere che nessun alunno era rimasto ferito. «Per fortuna non è successo niente di grave», dice tirando un sospiro di sollievo la direttrice scolastica che continua: «Gli alunni erano molto spaventati per quanto successo, ma sia la maestra che tutto il personale ha agito in modo professionale facendo uscirei piccoli dalla classe». Subito dopo il crollo sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza le aule per evitare altri cedimenti. Sono stati fatti cadere i calcinacci anche in un’ aula adiacente: questi, infatti, rischiavano di venire giù nel giro di poche ore, provocando altri danni. Un crollo che nessuno si aspettava, visto che non vi erano segni di infiltrazioni. Secondo quanto stabilito dopo i primi accertamenti, il cedimento è stato causato dal ristagno di acque piovane nel terrazzo condominiale e nessuna chiazza di umidità all’ interno delle aule era stata individuata o segnalata. «Chiederemo un intervento degli operai del Coime, chiaramente in danno dei proprietari visto che non è di nostra competenza – afferma la Bazzi -. Nel giro di pochi giorni la situazione tornerà alla normalità». Due aule, almeno per il momento, sono off limits. Po«Le scuole italiane cadono a pezzi e noi lo diciamo da anni. L’ episodio odierno dimostra come troppi istituti in Italia non sono sicuri e rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico», commenta il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi. «Abbiamo bisogno di un piano nazionale di messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico», ha aggiunto Davide Faraone, responsabile Welfare del Pd. L’ unione degli studenti, infine, chiede l’ istituzione di un’ anagrafe dell’ edilizia scolastica.
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