12 Febbraio 2014

«Udienza importante, raggiunti enormi risultati»

«Udienza importante, raggiunti enormi risultati»

SECONDO gli avvocati difensori di Schettino la frase del comandante della Concordia venne pronunciata quattro minuti prima rispetto a quando il comandante in seconda Roberto Bosio schiacciò materialmente il pulsante che innesca la diffusione dell’ abbandono nave (vengono azionati degli altoparlanti e altri strumenti di allerta). L’ udienza di ieri, sempre secondo il commento degli avvocati Donato Laino e Domenico Pepe, ha dato «enormi risultati» per la difesa di Schettino. «BOSIO ha detto di aver schiacciato il bottone dell’ abbandono nave ma su sollecitazione continua del comandante Schettino – hanno detto i difensori – Il comandante non ha abbandonato la nave ma ha dato l’ ordine di abbandono della nave». Ma perché Schettino non ha premuto il pulsante per l’ abbandono della nave. «Perché stava dall’ altra parte della plancia, è la risposta. Stava vedendo cosa fare in quel momento, l’ evoluzione, il fondale, le ancore». E poi ancora la precisazione: «Dire ?diamo l’ abbandono’ nave equivale a un ordine – hanno affermato ancora gli avvocati di Schettino – Lì erano saltati tutti gli schemi». Quanto a quanto dichiarato dal K2 Bosio e da che cosa lo stesso avrebbe fatto durante le fasi dell’ emergenza, gli avvocati di Schettino hanno sottolineato che: «Bosio non ha fatto altro che ripetere ed appiattirsi su tutte le disposizioni del comandante. Alle nostre contestazioni in aula ha detto ?Si’, questo e questo l’ ha detto il comandante’. Se riteneva di dover eccepire qualcosa al comandante, Bosio, che è comandante in seconda, la deve dire». Riguardo a chi deve premere il pulsante di abbandono nave gli avvocati hanno detto che «non è obbligo del comandante di schiacciarlo» ma lo possono fare altri su suo ordine. «PERALTRO essendo il comandante posso delegare chi dico io». Insomma il leit motive dell’ udienza di ieri è stata la contestazione: Scehttino che ha confutato in parte il racconto del suo vice Bosio, e al termine dell’ udienza, l’ avvocato Giuliano Leuzzi, legale del Codacons, che ha contestato apertamente e anche aspramente uno dei periti che stanno eseguendo il supplemento di indagini concesso dal Tribunale di Grosseto. «Non siamo stati messi a conoscenza della richiesta di proroga – ha sottolineato Leuzzi – né di alcuni allegati di un importante faldone. Lo contestiamo apertamente». Il presidente del Collegio, il giudice Giovanni Puliatti, ha suggerito di scrivere le richieste di chiarimenti al Collegio stesso.

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