11 Febbraio 2014

Buche stradali, è rivolta contro i mini-rattoppi I municipi: operazione inutile, asfalto da rifare

Buche stradali, è rivolta contro i mini-rattoppi I municipi: operazione inutile, asfalto da rifare

IL CASO «Buche riparate male, con provvedimenti inutili che non risolvono il problema. Soluzioni tampone che non possono rimediare il dissesto strutturale». Carlo Rienzi, presidente del Codacons punta il dito contro i furgoni carichi di bitume che in questi giorni stanno sistemando alla meno peggio le buche in città, 32 squadre mobilitate dal sindaco Ignazio Marino con il compito di riportare a galla la viabilità. E non importa se i presidenti dei Municipi più colpiti tendono a stemperare i toni, spiegando che si tratta di un intervento spot per uscire dall’ emergenza. «Con le varie tasse che pagano i cittadini, non ultima la Tares e la quantità di multe che incassa Roma – aggiunge Rienzi, che sul suo tavolo ha centinaia di segnalazioni – la città dovrebbe avere strade lisce come biliardi». IL CENTRO STORICO Centocinquanta segnalazioni al giorno, invece, è il volume di denunce che arrivano direttamente al Primo Municipio, spiega l’ assessore ai Lavori pubblici Tatiana Campioni. «Per questo motivo – dice – quando cominceranno i lavori, dopo questi interventi tampone, chiederemo alle aziende che intervengono le fotografie prima e dopo la riparazione. Va detto, però, che per ora i soldi a disposizione per rimettere mano alla viabilità sono davvero pochi, appena 800mila euro, un’ inezia rispetto a quello che servirebbe realmente». IL BITUME «Le buche non si riparano: in questi giorni inizieremo a riasfaltare le strade», spiega Andrea Tassone, presidente del X, uno dei Municipi più colpiti. «Coprire le buche è inutile. Qui sono anni che non si fa nulla, il manto stradale è pietoso, il territorio è abbandonato a se stesso. Quando si riparano le buche, dopo dieci giorni stiamo come prima, quindi noi rifaremo le strade, il bitume non ci interessa, non vogliamo buttare i soldi dei cittadini». Soluzione inutile, quella del bitume, anche per Valentino Mancinelli, presidente del X Aurelio. «Il problema è che nel pronto intervento le ditte mettono l’ asfalto a freddo – commenta – ma dopo pochi giorni, quando il tempo migliora, deve essere sostituito con l’ asfalto a caldo, altrimenti rischia di tornare a galla il danno. Noi stiamo tentando di mettere in piedi un programma di sostituzione dei tratti più ammalorati. Per i soldi ricorreremo anche a debiti fuori bilancio, perché su situazioni di sicurezza improcrastinabili si è chiamati a intervenire. Rimane comunque una situazione complicata». LE DENUNCE Intanto in molte zone, dopo i primi interventi, colpa anche della pioggia persistente, le buche appena coperte tornano a riaffiorare. «Abbiamo segnalazioni di auto danneggiate dal bitume – aggiunge Renzi del Codacons – oltre a quelle che hanno subito danni per le buche, con gomme tagliate, ammortizzatori rovinati. Danni che il Comune dovrà risarcire». Il consiglio dell’ associazione per chi rimane vittima delle buche stradali è di fotografare buca e danno all’ auto, chiedendo l’ intervento della polizia municipale. R. Tag. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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