8 Febbraio 2014

I COMITATI «Niente tasse, rimborsi al 100% e sicurezza»

I COMITATI «Niente tasse, rimborsi al 100% e sicurezza»

SI CHIAMA ?No tax area per la Bassa’ il comitato costituito l’ altra sera a Bastiglia, davanti ad oltre 200 persone, sostenuto dal gruppo ?Alluvionati e incazzati’ e Codacons che ha ricevuto la collaborazione degli ?Alluvionati non per caso’ della Fossalta. Presidente è Antonio Spica, portavoce Elisabetta Aldrovandi, responsabile area tecnica Marco Nora. Sei gli obiettivi fissati: no tax area, burocrazia zero, risarcimento 100% dei danni, messa in sicurezza del territorio, definizione delle responsabilità, finanziamenti agevolati per ripartire. «Per prima cosa – precisa Nora – va distinto lo stato di calamità da quello di emergenza, due cose diverse ma sommabili. Il primo non riguarda solo le aziende agricole ma anche industriali, artigianali e professionisti, riconoscendo l’ 80% del danno. Lo stato di emergenza, invece, parte da zero, può essere richiesto per 6 mesi rinnovabili ma è lo Stato a decidere se e come concederlo. L’ unico strumento che consente a imprese, dipendenti e pensionati di non pagare le tasse per un certo periodo e far ripartire il territorio è la no tax area che può essere richiesta all’ Unione Europea ma che evidentemente lo Stato italiano non vuole». Il pubblico concorde nel chiederla esorta però il comitato a informare i cittadini su cosa sia nel dettaglio la no tax area perché amministratori locali e associazioni di categoria continuano a dire che non può essere concessa. No tax area quindi per agevolare imprese e privati e non zona franca urbana come all’ Aquila perché – come spiega il commercialista Alessandro Bergonzini – «quest’ ultima prevede un regime fiscale agevolato di 14 anni solo per le piccole imprese, anche se non hanno avuto danni, che siano dentro il perimetro della zona franca. Il provvedimento prevede che il reddito d’ impresa fino a 100mila sia esente da imposte e tale beneficio per i primi 5 anni e del 100% per diminuire nei periodi successivi. Per aderirvi le aziende devono prenotarsi e fare una stima dei redditi percepiti». Per aderire: [email protected] Angiolina Gozzi.

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