9 Febbraio 2014

Cav: sconti per 40 mila pendolari veneti

Cav: sconti per 40 mila pendolari veneti

VENEZIA. Sono già in vigore gli sconti per i pendolari dell’ autostrada. L’ accordo raggiunto tra il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e le società concessionarie aderenti all’ Aiscat, ne ha sancito l’ effetto retroattivo a partire dal 1 febbraio e fino al 31 dicembre 2015. Per ottenere le agevolazioni (fino al 20% per i veicoli leggeri che percorrano almeno 20 volte al mese la stessa tratta andata-ritorno per un massimo di 50 km come illustra nel dettaglio il sito www.telepass.it) è necessario disporre del telepass, come già avviene per il 70% degli utenti abituali che lo alternano alla viacard, sul quale saranno annotate le percorrenze, incluse quelle già compiute dall’ inizio del mese. Chi ne è sprovvisto dovrà acquistarlo – Codacons, l’ associazione dei consumatori, chiede sia rilasciato gratuitamente a chi viaggia per raggiungere la scuola e il lavoro – e si fanno le prime stime della ricaduta finanziaria dell’ operazione. In media il tratto Padova-Mestre (balzato sotto i riflettori per il balzo da 0,80 a 2,80 euro del pedaggio Padova-Dolo) è percorso ogni giorno da 140 mila automobilisti: Cav, la concessionaria del servizio, stima che il 25-30% del flusso sia rappresentato dai pendolari. Quasi 40 mila, quindi, i destinatari della scontistica, che ricadrà interamente sulla concessionaria (50% Anas, 50% Regione) in termini di mancati introiti. “Fin dal primo momento abbiamo espresso la nostra disponibilità ad agevolare gli utenti pendolari in questa congiuntura sociale difficile”, commenta Tiziano Bembo, presidente di Cav “e alle parole sono seguiti i fatti: nei prossimi quattro mesi gli oneri di questa iniziativa graveranno interamente sui nostri bilanci e non saranno computati nell’ accordo “compensativo” con il ministero”. L’ allusione è all’ impegno assunto da Lupi per garantire una contropartita alle società – Aiscat valuta in una ventina di milioni i minori incassi nel quadrimestre su scala nazionale – agendo su quattro fronti: l’ allungamento temporale delle concessioni; l’ autorizzazione alla revisione dei piani di investimenti e di quelli finanziari; l’ integrazione dell’ indennizzo per fine concessione. “Potranno esserci soluzioni differenziate a seconda delle esigenze societarie”, afferma Bembo “l’ essenziale è che ci pongano in condizione di rispettare gli impegni verso i soci e nei confronti dello Stato che, viceversa, potrebbe contestarci il danno erariale”. Una posizione condivisa dalle altre società venete (Brescia-Padova, Autovie, Autobrennero. Autostrade per l’ Italia) partecipi al tavolo tecnico dei Trasporti. Nel frattempo, Cav ha concluso le simulazioni scontistiche e adottato il sofwtare capace di registrare tempi, frequenza e distanze sul telepass. La richiesta effettiva di sconti, però, resta un’ incognita; ai residenti dei cinque Comuni sul segmento Mirano-Mestre è stata riservata una riduzione tariffaria pari al 40%: si attendevano circa 400 domande, ne è pervenuta la metà.
di filippo tosatto

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