Asse con FI, via le norme sull’ Rc auto
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fonte:
- La Stampa
Per ora ha vinto il caos. O meglio, ha vinto chi quel caos è riuscito a crearlo. Esultano quasi tutti, dopo lo stralcio dell’ articolo 8 sull’ Rc auto dal decreto Destinazione Italia, uscito dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera depurato della norma sulle assicurazioni e dall’ aumento delle accise sulla birra previsto dal primo marzo di quest’ anno.Una pioggia di emendamenti trasversali, presentati soprattutto da Forza Italia e Pd, ha reso obbligatorio, per il governo, gettare la spugna. Di sconti, probabilmente, si riparlerà in un disegno di legge ad hoc. Secondo l’ associazione dei consumatori Codacons nelle Commissioni, ieri, è andato in scena il trionfo delle lobby. Di alcune, per lo meno. Perché l’ Ania, l’ associazione che rappresenta le compagnie assicurative, parla a chiare lettere di «occasione persa», che «vanifica nell’ immediato l’ intenzione del governo di assicurare una riduzione strutturale delle tariffe». Riduzione che, nei progetti del decreto, sarebbe stata raggiunta dall’ installazione della scatola nera nelle auto, dal risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate con le imprese assicurative e dalle prestazioni di servizi medico-sanitari rese da professionisti anch’ essi convenzionati. Di sicuro il passo falso apre qualche crepa anche nell’ esecutivo.«Il governo si riserva in tempi strettissimi di mettere mano ai temi dell’ articolo 8 di ridurre i costi delle assicurazioni per i cittadini italiani», annuncia il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti (Pd) dopo aver dato parere positivo allo stralcio. Simona Vicari, collega di dicastero in quota Ncd, si dice invece delusissima: «Con la decisione di sopprimere l’ articolo 8 non solo si vanifica il lavoro di mesi, continuato anche a Palazzo Chigi, ma soprattutto si scaricano, chissà per quanto tempo, sui cittadini gli effetti di una decisione che, invece, avrebbe prodotto vantaggi in termini di riduzione di prezzi e di tariffe». Qualcuno se accorge, in primis in parlamentari di Forza Italia. «Il governo è sulle soglie dell’ implosione», affonda Sandra Savino. «Quanto sta accadendo in queste ore intorno al decreto è davvero imbarazzante, pungono, in una nota, i deputati di Sel in Commissione Finanze Giovanni Paglia e Fabio Lavagno, gli unici contrari allo stralcio. Sul fronte delle associazioni, può stappare lo spumante il presidente dei carrozzieri Silvano Fogarollo. Dall’ altra parte, da registrare la posizione durissima del Codacons. «Ancora una volta un governo si arrende alle pressioni dei poteri forti e rinvia alle calende greche un provvedimento indispensabile per far scendere le tariffe assicurative nel nostro paese che, ricordiamolo, sono le più alte d’ Europa – afferma il Presidente Carlo Rienzi -. Riteniamo gravissima la scelta compiuta in Commissione».
giuseppe bottero
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