6 Febbraio 2014

Buche e rattoppi killer Centinaia di incidenti nei giorni del nubifragio

Buche e rattoppi killer Centinaia di incidenti nei giorni del nubifragio

Centinaia di incidenti in 5 giorni a causa delle voragini scavate dalla pioggia. Solo sul litorale se ne sono contati 40. E sul web si scatena la caccia ai «rattoppi killer»: troppe buche, scrivono i romani, «vengono inutilmente chiuse con una carriola d’ asfalto». Inutilmente, perché in capo a 48 ore sono di nuovo scoperte e nei giorni seguenti si allargano fino a diventare pericolosissime per gli automobilisti, letali per le due ruote. Anche martedì in via del Muro Torto una motociclista ha rischiato di finire all’ ospedale. Il sindaco reagisce annunciando una sorta di Piano Marshall per la manutenzione stradale e chiede una «garanzia» sugli appalti per il rifacimento delle strade di Roma: 5 anni. Se il manto cede prima le ditte dovranno pagare nuovi lavori, «perché non è accettabile che si buttino i soldi pubblici». Ma i cittadini replicano sul Web: «Se fare le riparazioni vuol dire eseguire rattoppi con un po’ d’ asfalto meglio lasciar perdere». E l’ Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici precisa: «Giuste le richieste di Marino, ma non serve invocare nuove norme sui lavori stradali o richiedere garanzie ulteriori oltre a quelle esistenti, poiché la polizza assicurativa di durata decennale – a copertura dei rischi di rovina parziale o totale dell’ opera – è già prevista per i contratti pubblici». Garanzie che coprirebbero i danni da incidenti. Una questione non irrilevante, anche perché appena un anno fa, il 19 febbraio 2013, la Corte di Cassazione riconosceva che anche quando il Comune affida la manutenzione di una strada ad una ditta esterna «non può considerarsi del tutto esentato dalla sorveglianza e dal controllo». Tanto che nel giugno scorso, il tribunale civile ha riconosciuto il Comune di Roma responsabile (in base all’ articolo 2051 del Codice civile) dei danni subiti da un cittadino che, a causa di una buca profonda 20 centimetri in una via del centro, era caduto dal motorino. Non bastasse, ieri il Codacons ha deciso di fornire assistenza legale ai cittadini della Capitale: «Chiunque subisse un danno alla propria auto o moto determinato da una buca, può rivolgersi all’ associazione per avere assistenza e avanzare richiesta di risarcimento danni al Comune di Roma». «Solo perché sono caduti 200 millimetri di acqua, uno spettacolo vergognoso va in scena per le strade della Capitale », denunciava ieri Sky Tg24. E rincarava: «Negli ultimi 10 anni almeno, a Roma i soldi pubblici sono stati spesi male, la manutenzione è spesso carente o inefficiente». Marino si difende: «Abbiamo deciso di accelerare rispetto al programma», che prevedeva cantieri da giugno 2014. E il Comune annuncia: i controlli sulle opere stradali saranno affidati a università, ordini professionali e tecnici «che si serviranno di georadar, strumenti che consentono di valutare se il lavoro è stato eseguito correttamente». Luca Zanini

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