6 Febbraio 2014

Rc auto, i partiti stoppano il decreto

Rc auto, i partiti stoppano il decreto

ROMA Niente da fare sulle norme Rc Auto. I partiti, dal Pd a Fi, chiedono e ottengono la cancellazione del pacchetto contenuto nel dl «Destinazione Italia». E se dunque tutti cantano vittoria, l’ unica voce fuori dal coro, insieme al Codacons, è quella del Sottosegretario Vicari, convinta che a rimetterci saranno i cittadini. Intanto, con l’ obiettivo di mettere un freno alle frodi, dal ministero dei Trasporti arriva una nuova applicazione grazie alla quale si potrà verificare online se la propria auto è assicurata e mettersi in rego la entro 15 giorni. Gli evasori, ha fatto di conto il sottosegretario De Angelis, sono 3,8 milioni e potranno «essere sanzionati anche grazie alla prova fotografica di telecamere Ztl e Tutor». Nel mirino sono finite la scatola nera (egli sconti collegati al suo uso), le norme sui carrozzieri, quelle sui medici, ma anche questioni più delicate come quelle dei rimborsi in caso di incidenti mortali. I tempi, d’ altro canto, trattandosi di misure inserite in un dl che deve essere approvato definitivamente entro fine febbraio iniziavano astringe ree così è maturatala decisione di separare le sorti di Destinazione Italia dalle norme sulle assicurazioni, che ora potrebbero finire in un disegno di legge ad hoc. La decisione è stata suggellata nel corso di una riunione a Palazzo Chigi tra Letta, Franceschini e i capigruppo di maggioranza. Con l’ eccezione di Sel, le opposizioni brindano al risultato intestandosi la vittoria: lo fa il M5S che parla di «norme sull’ Rc Auto che favorivano soltanto la lobby delle assicurazioni», lo fa Fi che definisce «questa marcia indietro del governo un grande successo». Critica invece Sel: «Quanto sta accadendo è davvero imbarazzante. In Commissione si è vista l’ ultima farsa con il sottosegretario De Vincenti che si dichiara favorevole allo stralcio, e la sottosegretaria Vicari contraria». Che insieme a Schifani è fra i pochi a esprimere il proprio rammarico: «In questo modo – dice – si impedisce la riduzione delle tariffe, pari in almeno il 20%». Tesi condivisa anche dagli assicuratori: «Con lo stralcio è stata vanificata l’ intenzione del governo – dice l’ Ania – di assicurare una riduzione strutturale delle tariffe rc auto».

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