1 Febbraio 2014

Bussi, in 19 chiedono il rito abbreviato

Bussi, in 19 chiedono il rito abbreviato

LA BOMBA ECOLOGICA Hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato i 19 imputati del processo (che ieri è entrato nel vivo) dinanzi al Corte d’ Assise di Chieti sulle discariche abusive di Bussi, realizzate per il polo chimico della Montedison e riempite negli anni di rifiuti pericolosissimi per la salute, anche cancerogeni, che hanno determinato l’ avvelenamento di falde acquifere che alimentavano 8 pozzi di captazione per l’ acqua potabile destinata a tutta la Val Pescara. Quanto al rito, che come noto in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena, circa la metà degli imputati ha chiesto l’ abbreviato condizionato all’ effettuazione di una perizia tossicologica, che stabilisca la pericolosità dell’ acqua per la salute umana, chiedendo comunque in subordine l’ ammissione al rito abbreviato incondizionato. Sul rito la Corte si pronuncerà il prossimo 7 febbraio. Assenti tutti gli imputati ovvero Guido Angiolini, amministratore delegato pro tempore di Montedison (2001-2003), Maurizio Piazzardi, Camillo Di Paolo, Maurilio Aguggia, Vincenzo Santamano, Carlo Cogliati, Nicola Sabatini, Angelo Domenico Alleva, Nazzareno Santini, Luigi Guarracino, Giancarlo Morelli, Giuseppe Quaglia, Carlo Vassallo, Luigi Furlani, Alessandro Masotti, Bruno Parodi, Mauro Molinari, Leonardo Capogrosso, Salvatore Boncoraglio, ieri è stato il giorno delle parti: fra gli avvocati difensori era presente l’ ex ministro della giustizia Paola Severino. La prima parte dell’ udienza è stata dedicata alla costituzione delle parti civili: la Corte, presidente Geremia Spiniello, a latere Paolo Di Geronimo, i pubblici ministeri sono Giuseppe Bellelli e Annarita Mantini, ha ammesso tutti gli enti territoriali già costituiti, dunque Ministero dell’ ambiente, Regione e altri, compresi quelli che si sono costituiti ieri ovvero i Comuni Chieti, Alanno, Popoli e Spoltore. Quanto alle associazioni ambientaliste è stato seguito il criterio che vede nella tutela dell’ ambiente l’ oggetto principale dell’ attività dell’ associazione: ciò ha portato all’ esclusione, fra l’ altro, della Lav, del Codacons, della Cgil, della Filtem, dell’ Arta, di Assocomsum e dello stabilimento balneare Plinius. Durante l’ udienza, all’ esterno dell’ edificio che ospita l’ aula dell’ Assise per un’ ora circa rappresentanti di Wwf , Forum regionale dell’ acqua e sindacati di base hanno esposto uno striscione già comparso in occasione dell’ udienza del 13 gennaio su cui era scritto «La vera giustizia è la bonifica». Alfredo D’ Alessandro © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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