«Subito risarcimenti, no tax area e messa in sicurezza dei fiumi»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
IL GRUPPO ?Alluvionati e incazzati’ di Lisa Secchia e ?Stato di calamità e no tax area’ di Elisabetta Aldrovandi si fondono per creare un comitato che sarà presentato giovedì alle 20.30 al Borgo della Bastia a Bastiglia. Intanto, l’ altra sera a San Prospero il gruppo della Secchia e il Codacons hanno organizzato un incontro pubblico, davanti a circa 200 persone. «La nostra meta – ha detto Fabio Galli vicepresidente regionale di Codacons – è avere un territorio in sicurezza. I passaggi fondamentali sono: ricevere il risarcimento danni e i soldi subito, mettere in sicurezza i fiumi velocemente e mantenerli tali, creazione della no tax area e richiesta dello Stato di calamità naturale. Il primo passo – spiega – è un’ azione collettiva per ottenere il risarcimento dei danni e dare una risposta alle esigenze immediate dei cittadini quali tasse, bollette, rate dei mutui, sospensione polizze assicurative auto, ecc. L’ azione collettiva ha anche l’ obiettivo di portare i sindaci a mettere mano al portafoglio. Inoltre, chiederemo un accesso agli atti per leggere le carte poiché sembra che tutti sapessero qualcosa dello stato idrogeologico disastroso dei fiumi ma nessuno l’ ha messo nero su bianco». Ha poi spiegato che sarebbe meglio avere un comitato unico perché, come si dice, l’ unione fa la forza e insieme «possiamo chiedere la sospensione delle tasse per almeno un anno. Si tratta di una concessione possibile perché nessuna legge europea lo vieta ma i nostri politici rispettano ciò che dice l’ Unione Europea solo quando fa comodo a loro». Info: numero verde Codacons 800 050 800. INTANTO, sempre l’ altra sera, ma a Bastiglia, il comitato ArginiaMo presieduto da Daniela Scilipoti ha proposto ai circa 200 presenti le iniziative del dopo alluvione. In attesa del prossimo incontro di giovedì, il comitato ha ricevuto mandato per chiedere le dimissioni del sindaco di Bastiglia Sandro Fogli che «non ha saputo gestire l’ emergenza alluvione». Inoltre vogliono: accedere agli atti dei Comuni di Bomporto e Bastiglia per vedere le regole che si sono dati per il piano di evacuazione e le emergenze avanzando anche proposte migliorative; creare una convenzione tra commercianti, muratori, elettricisti e artigiani per riparare i danni dell’ alluvione e far ripartire il territorio. E, poi, inviare una lettera ad Abi (Associazione bancaria italiana) e ai direttori di banca per avere finanziamenti agevolati per acquistare beni distrutti dall’ alluvione. In ambito fiscale, invece, al posto della no tax area, che secondo il comitato non sarà mai concessa, si vorrebbe chiedere la zona franca urbana come all’ Aquila. Per contatt i: [email protected] . Angiolina Gozzi.
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