31 Gennaio 2014

Disoccupazione, Istat: a dicembre +12,7%, ma quella giovanile è a 41,6%

Disoccupazione, Istat: a dicembre +12,7%, ma quella giovanile è a 41,6%

Lieve calo della disoccupazione: a dicembre il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,1% attestandosi al 12,7% appena sotto il record storico toccato a novembre. E’ il primo calo su base mensile dal mese di giugno. Su base annua, invece, il tasso di disoccupazione cresce dell’ 1,2%. Sono i dati provvisori dell’ Istat, che registra anche un tasso di disoccupazione giovanile (15-24enni) al 41,6%, in diminuzione dello 0,1% su novembre, primo calo da maggio, ma ancora in crescita su base annua (+4,2%). I giovani in cerca di un lavoro sono 671mila. A dicembre 2013 sono occupati 943 mila giovani tra i 15 e i 24 anni, in aumento dello 0,7% rispetto al mese precedente (+7 mila) ma in diminuzione del 9,6% su base annua, ovvero di 100 mila. Per il Codacons una riduzione di appena 0,1 punti percentuali non può essere considerata, purtroppo, un’ inversione del trend , come confermato dal dato ancora molto negativo relativo alle grandi imprese. Senza considerare che un +0,1%, rispetto al dato sconcertante di 3 milioni e 229 mila disoccupati, significa aver dato lavoro soltanto a 32mila persone. Troppo poco per ridare agli italiani anche solo la speranza di poter riavere un posto di lavoro nel corso del 2014. “La dura realtà è che nell’ area Ocse il tasso di disoccupazione è già sceso nel mese di novembre, oltre ad essere notevolmente inferiore (7,8%) a quello italiano – scrive l’ Associazione in una nota – Peggio di noi solo Spagna, Grecia e Portogallo. L’ Italia, anche per la disoccupazione, continua drammaticamente ad essere la Cenerentola d’ Europa ed i pochi risultati positivi dipendono dalle esportazioni e non certo da una ripresa del mercato interno. “Non vogliamo sentir pronunciare alcun incoraggiamento all’ ottimismo senza una seria azione in grado di rilanciare l’ occupazione nel nostro Paese , che non leda o intacchi minimamente i diritti dei lavoratori, il sistema economico non potrà che continuare a registrare dati negativi – commentano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – Si alimenta, così, la vera e propria spirale depressiva, fatta di perdita del potere di acquisto, caduta dei consumi (-8,1% solo nel biennio 2012-2013), contrazione della produzione, chiusura di esercizi commerciali ed aziende, perdita del lavoro e aumento della cassa integrazione. È ora che il Governo prenda in mano la situazione, avviando misure concrete e determinate per rilanciare l’ occupazione e gli investimenti per lo sviluppo e la crescita”. Ogni centesimo di euro risparmiato attraverso i tagli agli sprechi, alle inefficienze, ai privilegi, nonché attraverso l’ intensificazione della lotta all’ evasione fiscale, dovrà essere destinato a tale scopo, oltre che alla ricostruzione del potere di acquisto delle famiglie necessaria a rimettere in moto l’ economia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this