La crisi fa risparmiare 1 miliardo di Rc auto
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fonte:
- Il Giornale
Meno auto in circolazione: a dicembre i prezzi sono scesi del 6% Un miliardo di euro: tanto hanno risparmiato gli automobilisti italiani nel 2013,grazie alla riduzione dell’ Rc Auto. Il dato emerge dall’ ultima rilevazione condotta dall’ Ania su più di 10,5 milioni di polizze: nel 2013 il prezzo dei premi pagati è diminuito del 4,5% rispetto al 2012, passando da 456 a 436 euro per veicolo, tasse escluse. Addirittura, a fine dicembre 2013 il prezzo è sceso del 6% rispetto allo stesso periodo dell’ anno prima.In realtà, c’ è poco da rallegrarsi, visto che la causa della riduzione, iniziata nel novembre 2012, è la crisi: sono sempre meno le auto che circolano – anche per il costo dei carburanti- , quindi si riducono gli incidenti e di conseguenza il prezzo scende. É la spiegazione fornita dalla stessa Ania, che però tiene a sottolineare anche l’ impatto positivo dell’ entrata in vigore della norma che ha reso più rigorosi i criteri per il risarcimento dei danni lievi alla persona, i famosi «colpi di frusta». Ma per le associazioni dei consumatori i costi restano comunque troppo alti rispetto al resto d’ Europa: secondo il Codacons, il premio medio in Italia è più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, mentre supera quello tedesco dell’ 80%e quello olandese di quasi il 70%. «Dal 1994 al 2013 – spiega il presidente Carlo Rienzi-inoltre, il costo medio dell’ Rc auto è cresciuto nel nostro Paese del 250%. Di fronte a tali percentuali, una riduzione del 4,5%, ammesso che si sia verificata, appare una goccia nel mare». In effetti,anche l’ ultimo studio realizzato da Boston Consulting Group proprio per l’ Ania ha messo in luce come i prezzi della Rca in Italia, dal 2008 al 2012, siano mediamente superiori a quelli degli altri Paesi (491 euro contro la media europea di 278): entrando però nel dettaglio, si vede come i fattori che più contribuiscono alla differenza sono le tasse, che valgono 52 euro a veicolo, e il maggior costo dei sinistri, equivalenti a un aggravio di 126 euro a veicolo. «Per ridurre in maniera strutturale i prezzi della Rc auto – commenta il presidente dell’ Ania Aldo Minucci-è necessario intervenire con modifiche normative sulle cause che determinano il maggior costo dei sinistri in Italia rispetto ai principali Paesi europei: i risarcimenti particolarmente elevati delle lesioni gravi (superiori al 9% di invalidità) e l’ anomala percentuale di frodi che caratterizzano vaste aree del nostro Paese». Proprio il 23 gennaio, la Corte di Giustizia europea è intervenuta a favore di una normativa nazionale che regoli i risarcimenti secondo tabelle precise. «Speriamo che la sentenza possa stimolare il nostro legislatore a completare finalmente la normativa del risarcimento dei danni gravi alla persona, essenziale per avvicinare i prezzi al livello degli altri Paesi», conclude Minucci. RISCHIO Sui prezzi elevati delle polizze Rc auto in Italia pesa il maggior costo dei sinistri. L’ Ania chiede quindi di approvare subito le tabelle per il risarcimento delle lesioni gravi.
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