31 Gennaio 2014

Crac Molisannio, adesso i rimborsi

Crac Molisannio, adesso i rimborsi

Paolo Bontempo Pesante condanna per Claudio Paoletti, presidente del Cda dalla costituzione e fino al 13 novembre 2004 (e poi amministratore unico fino al 2 aprile 2005 e liquidatore volontario fino al 14 luglio 2006), Cosimo De Gennaro, Ugo Iorio, Valentino Lucarelli, Mario Petti, Antonio Spallone e Michele Varricchio, in solido tra loro, e per De Gennaro, Petti e Varricchio fino alla concorrenza di 500mila euro al pagamento in favore di Molisannio spa della somma complessiva di 3,5 milioni oltre agli interessi. Gli ex amministratori sono stati condannati anche al pagamento delle spese di lite oltre a quelle per il Ctu. Così ha deciso il tribunale civile di Benevento che, tra l’ altro, ha dichiarato cessata la materia del contendere tra la Molisannio in liquidazione e Giovanni Cuomo, Pasquale Mazzone e Igino Mario Casillo Berardino per intervenuta transazione. Rigettata la domanda proposta nei confronti di Raffaele Federici. Secondo il collegio giudicante, presieduto da Genovese, la cattiva gestione degli amministratori non è ravvisabile tanto nel compimento di singole e specifiche operazioni, ma in generale nell’ avere svolto di fatto attività bancaria, oltre che senza le necessarie autorizzazioni, senza osservarne le regole tecniche, ciò che ha determinato, una volta intervenuta la cancellazione della Molisannio dall’ elenco delle finanziarie, la situazione di crisi e il ricorso alla procedura concordataria. Soddisfatti gli organi di liquidazione. «Si tratta di un provvedimento giusto – dicono il commissario liquidatore Massimo Zeno e il commissario giudiziale Pellegrino Minicozzi – che dà ai creditori una risposta concreta a distanza di sette anni dall’ avvio dell’ azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori». Alla notizia della sentenza favorevole da diversi creditori giungono parole di soddisfazione ma anche di preoccupazione per i tempi lunghi e la verifica del patrimonio dei condannati. Finora i creditori hanno recuperato appena il 30% delle somme depositate presso la finanziaria Molisannio. Dai paesi dove vi sono più creditori e cioè Castelvetere, San Bartoloemo in Galdo, Montefalcone, Paduli, San Giorgio La Molara, questo provvedimento porta un po’ di ottimismo ma a parere di molti i danni morali ed economici subiti rappresentano un macigno enorme. La speranza dei risparmiatori è riposta nella sentenza del Tribunale Civile di Roma che ha già condannato la Banca d’ Italia a risarcire i danni a un gruppo di risparmiatori. Di qui la fiducia di numerosi creditori che hanno sollecitato il Codacons a ottenere un provvedimento positivo per i relativi rimborsi. Il Codacons ha comunicato a tutti coloro che hanno aderito all’ azione Molisannio che la documentazione reperita presso la Banca d’ Italia, a seguito dei due gradi del giudizio definito dinanzi il Consiglio di Stato, e le ultime pronunce in tema di responsabilità degli organi di vigilanza, avvalorano i motivi dell’ iniziativa assunta dall’ associazione dei risparmiatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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