30 Gennaio 2014

ANSA/ Fonsai: no eccezioni, processo Ligresti resta a Torino

ANSA/ Fonsai: no eccezioni, processo Ligresti resta a Torino
Ed è corsa ai risarcimenti, sì a 3.500 costituzione parte civile

(ANSA) – TORINO, 30 GEN – Il processo Fonsai resta a Torino. Il tribunale del capoluogo piemontese ha respinto le eccezioni di competenza territoriale presentate dai difensori dei quattro imputati, l’ex patron Salvatore Ligresti e gli ex manager Emanuele Erbetta, Fausto Marchionni e Antonio Talarico. Ed è corsa ai risarcimenti: sono circa 3.500 gli azionisti ammessi tra le parti civili, tra cui Mediobanca, Unicredit, la nuova gestione Fonsai, Codacons e Movimento Consumatori. Per i giudici della quarta sezione penale, presieduta da Giorgio Gianetti, è a Torino che si è consumato il reato più grave, l’aggiotaggio informativo. E sempre dal capoluogo piemontese sarebbe stato divulgato il comunicato del 23 marzo 2011, quello con cui furono diffusi i dati del bilancio consolidato 2010. E che, secondo l’accusa, causò l’alterazione del mercato, perché occultò le maxi perdite da 538 milioni di euro di Fonsai e quella da 283 milioni della controllata Milano Assicurazioni. Ecco perché, secondo Gianetti, “appare del tutto conforme a logica” lasciare il processo sotto la Mole anziché spostarlo a Milano, come chiedevano i legali, secondo cui le comunicazioni societarie capaci di manipolare il mercato erano state diffuse dalla Borsa di Milano. Il processo prosegue dunque a Torino, così come la corsa ai risarcimenti. I giudici hanno infatti respinto anche in questo caso le eccezioni dei difensori degli imputati e hanno ammesso praticamente tutti i 3.500 azionisti che aveva chiesto di costituirsi parte civile. Esclusi per vizi di forma solo 11 azionisti Fonsai e, per mancanza di requisiti, alcuni possessori di titoli Premafin. Disposti anche pubblici proclami, sul sito internet del Tribunale di Torino e sulla Gazzetta Ufficiale, allo scopo di dare informare tutti delle possibilità di costituirsi parte civile. Potenzialmente, infatti, sono oltre 12mila gli azionisti Fonsai che potrebbero chiedere di rivalersi sugli imputati. E’ possibile farlo fino al prossimo 10 aprile, quando riprenderà il processo. Allora, probabilmente, si saprà se nel troncone principale del processo Fonsai (l’altro, con nove indagati tra cui Paolo Ligresti, è ancora alla fase preliminare) rientrerà come imputata anche l’ex presidente della società, Jonella Ligresti, per cui ieri era stato rifiutato il patteggiamento a tre anni e quattro mesi. Una pena ritenuta troppo lieve dal gip Sandra Recchione per le contestazioni che i pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio muovono a lei come agli altri imputati: di avere falsificato il bilancio del 2010 sottostimando la riserva sinistri di poco meno di 500 milioni di euro e di avere fornito false comunicazioni agli azionisti, provocando loro un danno pari a oltre 250 milioni di euro.(ANSA).

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