Centralini intasati, rischio caos Pisapia: le regole vanno rispettate
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fonte:
- la Repubblica
CORSE saltate e chiamate inutili ai centralini. Il fermo selvaggio di un centinaio di tassisti, dal quale si sono dissociate le principali sigle sindacali che ribadiscono lo sciopero di 14 ore per il 20 febbraio, provoca disagi a Linate e alla stazione Centrale dall’ alba di ieri fino al tardo pomeriggio. Nel mirino della protesta, il servizio di noleggio Uber, l’ autista personale che fa impazzire i tassisti che lo definiscono «concorrenza sleale». Dopo un corteo a passo d’ uomo da Linate verso il centro, i manifestanti vengono ricevuti a Palazzo Marino. E qualcosa si sblocca. Il Comune di Milano promette più controlli, specialmente la sera. E assicura che saranno «percorse tutte le strade per arrivare a una soluzione giuridica che soddisfi tutte le esigenze e vada nella direzione già indicata nell’ ordinanza dello scorso anno poi sospesa dal Tar». Così la pensa anche il sindaco: «Ho parlato con i rappresentanti dei tassisti e le loro ragioni sono assolutamente comprensibili e giuste – dice Giuliano Pisapia – Bisogna rispettare le regole». Non solo. «Il provvedimento dirigenziale del Comune andava in tale direzione – aggiunge il sindaco – il Tar probabilmente in attesa della decisione della Corte Europea su temi connessi ha sospeso il provvedimento. Da parte nostra nessun problema a ritirarla se non rischia di diventare dal punto di vista giuridico un autogol, lo strumento migliore per evitare l’ illegalità anche in questo campo è quello di maggiori controlli». Se il Pd e Sel in Comune attaccano «l’ arroccamento e il corporativismo dei tassisti», i disagi di ieri spingono il Codacons a «chiedere l’ intervento della Commissione di garanzia per gli scioperi». Il Garante, Roberto Alesse, fa sapere di aver scritto alle amministrazioni cittadine «per valutare se, per quanto avvenuto, sussistano profili di propria competenza».(i.c.)© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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