30 Gennaio 2014

Il trend cresce

Il trend cresce

Si tratta di due mondi vaghi e indefiniti, ma sono una realtà piuttosto visibile intorno a noi. Si tratta del mondo dell’ occulto e di quello della prostituzione. Basta sfogliare un qualsiasi giornale, navigare sul web, a volte anche camminare per strada, per rendersi conto che questa realtà è molto meno marginale di quanto si potrebbe pensare. Nel 2010 la Commissione affari sociali della Camera quantificava le prostitute in un numero oscillante tra le 50 e le 70 mila, mentre, qualche anno fa (1996), si stimava un numero di clienti pari a 9 milioni. Oggi il Gruppo Abele, impegnato in un convegno sul tema a Torino, ritiene che questa cifra sia sovrastimata e dice più verosimile il numero indicato dall’ Università di Bologna: 2,5 milioni di clienti. Dal convegno torinese emerge che è molto difficile poter fornire numeri precisi, ci si deve basare su stime. “A livello quantitativo – dice Mirta Dal Pra del Gruppo A bele – secondo molti ricercatori, la stima più attendibile si ottiene moltiplicando per dieci prestazioni giornaliere il numero delle persone che si prostituiscono (25-30.000); moltiplicandolo poi di nuovo per il numero delle giornate di lavoro annuali.” Insomma, numeri comunque importanti. Qualche elemento in più viene fornito in merito all’ identikit del cliente. “A livello anagrafico – è sempre la Dal Pra a parlare – la fetta più consistente riguarda gli adulti, la metà dei quali sarebbe composta da uomini sposati. Subito dopo vengono i giovani, mentre l’ arrivo di farmaci come il Viagra, ha fatto lievitare anche la domanda da parte degli anziani”. Rispetto ad altre indagini sembra in calo la percentuale degli sposati, mentre crescono quelle dei giovani e, appunto, quella degli anziani. Le categorie sociali sembrerebbero tutte rappresentate. La strada rimane il luogo principe per l’ approccio, luogo che è cresciuto di importanza soprattutto dopo l’ arrivo in massa delle straniere e l’ emergere della cosiddetta tratta delle “schiave”. In forte crescita il fenomeno della prostituzioni in case, sale massaggio e saune, poi alberghi, night e sale da ballo. Il dato più allarmante riguarda la crescita del fenomeno di prostituzione minorile e quello del turismo sessuale. Gli italiani che praticano questo “turismo del sesso” sono circa 80.000. “La legge, in Italia, – chiude la Da Pra – tutela e protegge il cliente (anche ignorandolo) da sempre. Negando la reciprocità si nega la comune responsabilità”. La posizione è simile a quella che esprimeva don Oreste Benzi , uno che in strada ci andava davvero, alle tre di notte, portando rosari alle ragazze che aspettavano i clienti. “La prostituzione è un male, e come tale va proibita e non regolata. – diceva don Oreste – Se però in Parlamento non ci fossero i numeri per far passare questa linea risolutiva, in subordine dobbiamo puntare sulla punizione del cliente. Vanno previste però sanzioni non ridicole ma effettive, che servano come dissuasione.” La sua era una posizione scomoda, avversata a destra e a sinistra, proprio per il fatto che non accettava compromessi. Chissà cosa direbbe don Benzi sui numeri che emergono anche dal mondo dell’ occulto. Nei primi sei mesi del 2013, il fatturato (presunto) di questo mondo, inteso come il settore nel quale lavorano maghi, cartomanti, fattucchieri, cui vanno aggiunti spiritisti, sensitivi, rabdomanti, è aumentato del 18,5 per cento, passando da 7,5 miliardi a 8,3 miliardi. Questi dati sono stati resi pubblici nell’ estate 2013 dall’ Associazione contribuenti italiani che rileva in circa 160mila il numero di operatori dell’ occulto, i quali forniscono 30mila prestazioni giornaliere a quattro italiani su dieci che confidano nelle previsioni di chiaroveggenti, spendendo per la “consulenza” un importo variabile tra 50 e mille euro. Secondo uno studio del Codacons sarebbero 13 milioni i cittadini italiani che si rivolgono al mondo dell’ occulto, un milione in più rispetto al 2011 e oltre 3 milioni in più rispetto al 2001. Questo proliferare di clienti che si rivolgono a maghi e fattucchiere avrebbe certamente fatto male a don Benzi il quale, sollevando un polverone, ebbe il coraggio di andare giù duro con la festa di Hallowen, definendola un Tra i clienti delle prostitute calano gli uomini sposati, crescono i giovani e, grazie al Viagra, sono in forte ascesa gli anziani “grande rituale satanico”. Senza voler scomodare i santi rimane però il fatto che il dilagare di prostituzione e magia mostrano che il nostro dio lo cerchiamo un po’ troppo in basso. In fondo, parafrasando proprio don Oreste, per capire come sta l’ uomo bisogna osservare davanti a chi si inginocchia. Lorenzo Bertocchi.

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