29 Gennaio 2014

Consiglio d’ Europa: in Italia pensioni minime inadeguate

Consiglio d’ Europa: in Italia pensioni minime inadeguate

    

Pensioni minime: Italia bocciata dal Consiglio d’ Europa. Secondo il Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’ Europa, in Italia l’ ammontare delle pensioni minime è “inadeguato” e non c’ è una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Per il Codacons è una conferma di quanto denunciato da tempo: l’ associazione propone un aumento immediato di 100 euro per le pensioni minime. “Finalmente una conferma di quanto va sostenendo il Codacons, che dal 2002, ininterrottamente, denuncia come i pensionati abbiano avuto in questi anni un’ inflazione da doppia a tripla rispetto alla media delle famiglie italiane e di come sia indispensabile un indice ad hoc appositamente costituito per loro, per rivalutare, almeno le pensioni più basse, alla loro inflazione reale – afferma l’ associazione – Se, infatti, vengono date pensioni da fame, almeno si abbia il pudore di mantenerle costanti in termini di potere d’ acquisto”. Per il Codacons gli ultimi Governi si sono dimostrati tutti inadeguati perché non hanno attuato una redistribuzione della ricchezza e non hanno combattuto la povertà, con il risultato che i poveri (dati Istat) sono ormai il 15,8% della popolazione. Per l’ associazione “la cosa più sensata e doverosa sarebbe aumentare immediatamente le pensioni minime di 100 euro netti al mese”. “Il monito che ci arriva oggi dall’ Europa rappresenta l’ ennesima conferma dell’ inadeguatezza dell’ attuale legge in materia pensionistica – afferma invece Massimo Vivoli, presidente di Fipac Confesercenti – Nelle 50 pagine di documento viene chiaramente spiegato che nel nostro Paese non c’ è una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Una palese violazione della Carta sociale europea, così come evidenziato nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’ Europa, che dimostra l’ incompatibilità della nostra situazione nazionale in materia rispetto a quanto indicato nella Carta del 1961. Un ulteriore richiamo – conclude Vivoli – sulla tenuta sociale ed economica del nostro Paese, nonché uno stimolo a rivedere l’ attuale Legge Fornero”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this