26 Gennaio 2014

Specializzazioni mai retribuite Maxi risarcimenti per i medici

Specializzazioni mai retribuite Maxi risarcimenti per i medici

Il Codacons regionale la sta avendo vinta sullo Stato, in particolare sul sistema sanitario nazionale, in tema di mancata remunerazione da parte dei medici ex specializzandi. Attraverso un’ azione collettiva l’ associazione a tutela del consumatore sta facendo infatti ottenere cospicui risarcimenti a tutti quei medici che non sono stati pagati durante gli anni di specializzazione e formazione. A livello regionale il successo riguarda finora circa 400 medici, una quarantina quelli modenesi coinvolti. Tutto nasce da una direttiva europea che sottolinea come i medici dopo la laurea, debbano essere pagati dallo stato durante i loro corsi di specializzazione. Cosa che però in molti casi non è avvenuta, la norma infatti sarebbe stata violata o semplicemente non presa in considerazione dallo Stato italiano. Il Codacons dell’ Emilia Romagna si è quindi fatto carico delle rimostranze ed ha avviato un’ azione collettiva contro l’ amministrazione statale portando a casa dai 7.000 ai 14mila euro per ogni anno di specializzazione per ogni medico che si sentiva in diritto di essere risarcito. I casi sono i più disparati e alcuni risalgono addirittura a trent’ anni fa. Il periodo interessato va infatti dal 1983 al 2006. La direttiva comunitaria che ha introdotto un compenso risale al 1982, le norme italiane hanno previsto gli importi forfettari solo dall’ anno accademico 1991-1992. Per la ritardata e, comunque, parzialmente omessa attuazione delle direttive europee, è possibile ricorrere in giudizio per il riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione o di risarcimento del danno per la mancata o ritardata attuazione delle direttive europee. Della vicenda si erano occupate anche sigle sindacali, quelle del settore sanitario, che già da diverso tempo lamentavano questa ingiustizia verso i medici che loro rappresentavano. La palla quindi è passata ai consumatori che si sono appoggiati ad uffici legali per seguire i singoli casi. Ma non esiste il rischio prescrizione per questi casi così lontani nel tempo? «No – specifica Fabio Galli, vice presidente regionale di Codacons – perché anche se in tanti hanno provato autonomamente a richiedere risarcimenti e si sono scontrati con un fallimento, grazie alle raccomandate che attestavano il loro ricorso sono potuti tornare in gioco con l’ azione collettiva da noi intentata». L’ associazione dei consumatori fa notare che già tre azioni sono state vinte e un’ altra è in corso e anche questa riguarda decine di medici intenti a bussare alle porte dello Stato per farsi riconoscere il dovuto negli anni di specializzazione. nAlessandro Armuzzi.

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