Tares, il caos dell’ ultimo giorno Il Codacons attacca: «serve una proroga al 14 febbraio»
-
fonte:
- Il Messaggero
IL CASO Ultimo giorno, oggi, per pagare la mini Imu e la Tares, a sua volta divisa nella parte che riguarda la tariffa rifiuti (di competenza dell’ Ama) e nella nuova imposta statale che serve a finanziare i servizi pubblici indivisibili (come l’ illuminazione pubblica e la manutenzione stradale). Ed è ancora caos per molti cittadini – tra bollettini intestati a persone defunte, importi calcolati su abitazioni vendute da tempo e moduli mai arrivati – con le Poste che hanno deciso di prolungare l’ orario di lavoro, oggi, proprio per tentare di tamponare l’ emergenza. 1,5 mln Le bollette emesse complessivamente dall’ Ama per le utenze della Capitale La situazione «è talmente caotica ed il tempo per le verifiche talmente limitato che molti consumatori, nel dubbio, stanno pagando più del dovuto, onde evitare sanzioni», attacca il Codacons chiedendo, in un una nota una proroga al 14 febbraio. Per l’ associazione di consumatori «è di tutta evidenza che se i cittadini non faranno in tempo a pagare non dovranno incorrere nelle sanzioni previste, fosse anche solo per il fatto che con la scadenza del 24, almeno per la mini Imu, non sono stati dati al cittadino nemmeno i 60 giorni per il pagamento sanciti dallo Statuto del contribuente». IL BILANCIO Sono circa 10 mila gli utenti che da lunedì 13 gennaio si sono presentati agli sportelli dell’ Ama di via Capo d’ Africa, via Mosca e via Amenduni (Ostia). Si tratterebbe quindi appena dello 0,7 per cento, secondo le stime dell’ azienda, rispetto alle bollette emesse complessivamente nella Capitale (1,5 milioni). Visto il caos registrato negli ultimi giorni, viene da chiedersi cosa sarebbe successo se ci fossero stati più romani a chiedere assistenza. La maggior parte degli utenti ha affollato gli uffici Ama, in particolar modo quello di via Capo d’ Africa, dove le postazioni sono state potenziate da 12 a 16, per problemi relative al mancato recapito dei moduli per il pagamento della Tares e dei servizi indivisibili allo Stato. LE SANZIONI «Anche i cittadini che, per qualche disguido, non dovessero ricevere la comunicazione entro il 24 gennaio, non si vedranno applicata alcuna mora», spiegano da Ama, ricordando comunque «che l’ ammontare della mora è pari soltanto a circa un centesimo al giorno e che è anche possibile visualizzare il proprio contratto e scaricare sia il bollettino sia il modello F24, registrandosi al sito Ama (www.amaroma.it), inserendo il proprio codice utente Tari e cliccando nel menu dei Servizi on line la sezione Tariffa rifiuti». Secondo l’ azienda, inoltre, «presso gli sportelli aziendali la situazione è in via di normalizzazione ma è comunque sconsigliabile, anche oggi, andare agli sportelli Ama per effettuare operazioni che non attengano strettamente al pagamento Tares o che, comunque, possano essere rimandate a giornate di minore afflusso». Fa.Ro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
