23 Gennaio 2014

Il Tar si pronuncia sulla multa di Bankitalia a Mussari

Il Tar si pronuncia sulla multa di Bankitalia a Mussari

SI CONOSCERÀ oggi la decisione del Tar del Lazio sul ricorso amministrativo con il quale l’ ex presidente di Mps, Giuseppe Musssari, contesta la maxi multa da 541mila euro inflittagli da Bankitalia in merito alle presunte violazioni commesse sul Fresh 2008. Si tratta del prestito convertibile da un miliardo con cui fu in parte finanziato l’ acquisto di Antonveneta. Ieri il ricorso è stato discusso in camera di consiglio davanti alla III sezione del Tar, i cui giudici si sono riservati di emettere la loro ordinanza. LA SANZIONE a Mussari fa parte di un gruppo di multe per complessivi 3,47 milioni di euro inflitte da Bankitalia a ex amministratori, sindaci e dirigenti di Mps. La discussione di altri due ricorsi, quelli proposti dall’ ex sindaco revisore della banca, Pietro Fabretti (multato per 270mila euro) e all’ ex presidente del Collegio sindacale Tommaso Di Tanno (multato per 283mila euro), per problemi di tipo procedurale è stata rinviata al prossimo 5 febbraio. «L’ AVVOCATO di Mussari – ha detto a fine udienza il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, costituito contro il ricorso e a fianco di Bankitalia – ha detto oggi che vuole la sospensiva della multa perché l’ ex presidente è sul lastrico. Noi abbiamo chiesto che sia depositata in giudizio la denuncia dei redditi di Mussari, ma anche gli atti del suo patrimonio immobiliare e delle partecipazioni azionarie. Occorre verificare se è veramente sul lastrico». Una concetto quello riferito dal presidente del Codancons Rienzi che, però è stato smentito da uno dei legali che patrocinia l’ ex presidente di Rocca Salimbeni davanti al Tar di Roma. «Non abbiamo mai usato la parola ?lastrico’ parlando della situazione economica dell’ ex presidente di Mps Giuseppe Mussari» ha precisato, infatti, poche ore dopo le dichiarazioni di Rienzi, Federica Niccolini, che insieme a Sido Bonfatti ha rappresentato Mussari davanti al Tar del Lazio. «Non ho mai riferito quanto vorrebbe attribuirmi il presidente del Codacons» ha aggiunto Niccolini che ha annunciato di riservarsi «le opportune azioni legali».

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