ANSA/ Concordia: domani prima volta pm e periti a bordo
-
fonte:
- Ansa
(dell’inviato Michele Giuntini) (ANSA) – ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 22 GEN – In quaranta, e forse più, a bordo della Costa Concordia: sono magistrati, periti del tribunale, avvocati, anche quello di Schettino, loro consulenti. Domani mattina andranno sulla nave per un sopralluogo. Non era mai successo finora, ma il raddrizzamento del relitto consente adesso questa nuova operazione, utile a fini giudiziari, cioè per il processo in corso a Grosseto contro Francesco Schettino per il naufragio del 13 gennaio 2012. C’è da soddisfare una richiesta di perizia integrativa, decisa dal tribunale su istanza delle parti civili. E due sono le missioni già fissate sulla Concordia: domani, per l’ispezione alla plancia di comando a prelevare quanto rimane di computer, server e altri supporti informatici; il 27 febbraio, per il generatore diesel di emergenza, che non funzionò la sera del naufragio, e probabilmente anche per gli ascensori. Il presidente del collegio del tribunale di Grosseto, giudice Giovanni Puliatti, ha convocato gli autorizzati al sopralluogo per le 9 di domani, davanti ad un hotel del porto del Giglio. Saliranno, insieme ai giudici grossetani, anche i pm Francesco Verusio e Alessandro Leopizzi, l’avvocato di Francesco Schettino Domenico Pepe, un drappello di avvocati di parte civile, più uno stuolo di consulenti tecnici delle varie parti. Tutti, prima di imbarcarsi e avvicinare il relitto, dovranno partecipare a un briefing tra albergo e spiaggia, che sarà una specie di corso rapido dedicato alla sicurezza, alla regole del cantiere, a come ci si comporta se qualcuno si dovesse infortunare a bordo, e così via. La nave è un relitto e contiene insidie ed ostacoli, anche pericolosi, perciò chi salirà verrà preventivamente informato di fare attenzione nei passaggi con scarsa illuminazione con pavimenti lesionati o scivolosi. Ma quanto durerà l’attività di domani? ”Potrebbe servire tutta la giornata”, ha detto l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo dei periti incaricati dal tribunale. Si vuole lavorare con calma, viene spiegato, e con la massima precisione. Tuttavia non tutti sono convinti dell’iniziativa che ha avuto, nel processo, tra i maggiori sostenitori parti civili come il Codacons e la difesa di Schettino, anche per evidenziare malfunzionamenti da addebitare a presunte responsabilità tecniche ed organizzative di Costa Crociere spa. Oggi il procuratore Francesco Verusio ha detto: ”Credo che il sopralluogo di domani dentro la Costa Concordia non aggiungerà niente di nuovo a quanto già sapevamo del naufragio. Non credo che uscirà qualcosa di nuovo rispetto a quanto è già stato ampiamente verificato. Comunque la procura ci sarà, sarà a bordo e seguirà le operazioni dei periti”. L’imputato Schettino, invece, non ci sarà di persona: per lui andranno sul relitto due consulenti e l’avvocato Domenico Pepe. ”Questa volta non abbiamo chiesto al tribunale l’autorizzazione a salire per il comandante Schettino – ha spiegato l’avvocato Pepe – Eventualmente lo faremo la prossima volta, se si riterrà necessario. E’ nei diritti dell’imputato chiedere di accedere alla nave”. A bordo il tribunale farà girare un video per documentare il sopralluogo. Consulenti di parte e avvocati potranno assistere alle operazioni dei periti ma non prendere iniziative, tanto meno fare fotografie o riprese coi telefonini. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
