21 Gennaio 2014

Inflazione: Codacons, piu’ colpiti i deboli,servono indici ad hoc

Inflazione: Codacons, piu’ colpiti i deboli,servono indici ad hoc

(AGI) – Roma, 21 gen. – “Le categorie piu’ in difficolta’ hanno avuto in questi anni un’inflazione da doppia a tripla rispetto alla media delle famiglie italiane. Un gap che dal 2002, quando i pensionati hanno visto addirittura raddoppiare la loro spesa di tutti i giorni, a oggi si e’ attenuato, ma che resta ancora particolarmente grave e allarmante, anche perche’ ormai dura ininterrottamente da 12 anni”. Lo rileva il Codacons commentando i dati diffusi dall’Istat. L’associazione ricorda inoltre che dal 2002 denuncia “dati falsati per poveri e pensionati al minimo”. Tutti e tre gli indici finora utilizzati ufficialmente dall’Istat, Foi, Nic ed Ipca – sottolinea il Codacons – sono ben lungi dal dare una rappresentazione realistica dell’inflazione che paga chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese e concentra tutte le sue spese nelle due voci principali: prodotti alimentari e abitazione, acqua, elettricita’. Ecco perche’ l’Istat non dovrebbe limitarsi a dare come inflazione la solita media del pollo. Da tempo il Codacons, inascoltato – prosegue l’associazione – chiede all’Istat e al governo indici differenziati per fasce di reddito e per fasce sociali, per verificare, ad esempio, come l’inflazione si spalmi diversamente sulle varie categorie sociali. In particolare sarebbe necessario un indice dei prezzi ad hoc per i pensionati al minimo, sul quale calcolare l’adeguamento delle pensioni, per difenderle dall’aumento reale del costo della vita. Fino a che il governo blocca la rivalutazione delle pensioni o adegua anche quelle sotto tre volte il trattamento minimo in modo risibile, e’ evidente che i consumi continueranno a scendere e la poverta’ ad aumentare”. (AGI) Red/Gio  
 

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