«Maggioranza, i gruppi minori federati» E il governatore apre il dialogo con Sel
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fonte:
- La Sicilia.it
PALERMO. L’ iniziativa parte dal gruppo Drs (Democratici riformisti di Sicilia), basata sul principio secondo cui l’ unione fa la forza. L’ invito è rivolto ai gruppi minori che sostengono il governo Crocetta al fine di federarsi per non continuare a svolgere il ruolo di retroguardia cui sono stati destinati in questa prima fase della legislatura. Per essere pares inter pares con le forze politiche più rappresentative nella interlocuzione col governo e nella stesura di un programma per una nuova maggioranza. Destinatari dell’ invito dei Drs sono: Articolo 4, Megafono e «tutti quei movimenti disposti a condividere il percorso tracciato a volersi ritrovare da subito per un primo e profondo approfondimento». Questa la sostanza della premessa: varata la finanziaria, cui i minori hanno dato il loro contributo, occorre aprire una nuova stagione di riforme e di cambiamento basata su una «nuova maggioranza», senza peraltro rinnegare che l’ anno appena passato, sotto la guida di Crocetta, sia stato propedeutico ai cambiamenti. Sembra di capire che si miri a un’ entrata organica in maggioranza, ma non si fa cenno all’ ingresso nel governo. Sebbene esperienza dica che le intenzioni sono tra le righe. Questa la proposta letterale dei Drs: «Per dare forma a un duraturo progetto di rinnovamento è necessario che le forze riformiste e autonomiste siciliane si organizzino in una struttura federata, in grado di essere protagoniste della stesura e attuazione di programmi strategici, con lo scopo di aprire una nuova fase del governo Crocetta. Servono programmi e obiettivi chiari: sviluppo, lavoro e legalità. Si tratta di mettere mano a un’ agenda di governo che individui i temi, fissando i tempi di attuazione e responsabilizzi la maggioranza che intende impegnarsi in questo progetto». Intanto, il presidente Crocetta allarga l’ area delle consultazioni anche a forze politiche significative, ma non rappresentate all’ Ars. Ha chiamato il nuovo segretario di Sel Massimo Fundarò per esprimergli le sue «più vive congratula zioni sia per l’ elezione che per i lavori e la richiesta di dibattito che hanno caratterizzato il congresso di Sel». E ha sottolineato come sia «estremamente importante dialogare con Sel, una forza che seppur non presente in Parlamento, rappresenta punti di vista importanti per la società siciliana, soprattutto per la difesa dei più deboli». Il presidente fa sapere che nei prossimi giorni incontrerà Fundarò e una delegazione di Sel per concordare una convergenza programmatica di riforme, nel campo dell’ attività legislativa e di governo. «Le divisioni elettorali – aggiunge – non fanno bene alla sinistra, in Sicilia occorre un fronte ampio che acceleri l’ azione di rinnovamento e sollevi la nostra Isola, dalla situazione terribile in cui è stata trascinata in molti anni di malgoverno». “Spese pazze”: la polemica non si placa. A Giancarlo Cancelleri (M5s), che ha invitato i deputati in carica attenzionati dalla magistratura a farsi da parte, Pippo Di Giacomo (presidente della Commissione Sanità) replica: «Non ho ricevuto alcun invito a comparire, né sono direttamente a conoscenza di indagini a mio carico se non da notizie stampa. All’ onorevole Cancelleri che invita i parlamentari oggetto di indagine a rimettere gli incarichi istituzionali, rispondo che questa sua affermazione vale, in atto, tanto quanto quella che lo vedrebbe essere stato stretto collaboratore di imprese notoriamente in odor di mafia».
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