3 Gennaio 2014

Aspettando i saldi ma senza illudersi

Aspettando i saldi ma senza illudersi

Partono domani i saldi di fine stagione anche a Taranto così come nelle altre città pugliesi. Sarà così più o meno in tutt’ Italia, ad eccezione della Sardegna, dove i saldi sono cominciati il 6 dicembre per rilanciare l’ economia dopo la devastante alluvione di novembre. Ieri è invece toccato alla Campania mentre, come detto, tutti gli altri cominceranno ufficialmente domani. A Taranto i negozi saranno aperti anche il 5 ed il 6 gennaio, festa dell’ Epifania. Le previsioni, però, non sono affatto incoraggianti a Taranto come altrove. Secondo le stime, infatti, solo il 35 per cento delle famiglie farà acquisti durante gli sconti. L’ anno scorso, in occasione delle svendite invernali 2013, la media si aggirò invece attorno al 40 per cento. Il Codacons, il comitato dei consumatori, prevede che la spesa delle famiglie non supererà i 200 euro in media con un calo del 12,5 per cento rispetto alle precedenti stagioni di saldi. Calo che arriverà fino al 30 per cento nel Mezzogiorno. Conferma il dato Maria Antonietta Brigida, presidente di Federconsumatori Taranto: «I consumi sono fortemente in calo e al di là di qualche voce fuori dal coro che sostiene l’ esatto contrario, abbiamo avuto modo di accorgercene già a Natale. Per chi le ha ricevute, le tredicesime – prosegue Brigida – sono servite a pagare bollette ed utenze varie. Persino la spesa alimentare, il che è tutto dire, ha conosciuto una pesante riduzione in queste feste». Insomma, a parere di Federconsumatori «non c’ è stata quella tanto sospirata ripresa che ci si aspettava». Ma è tutto frutto della crisi economica? «In buona parte sì – risponde Brigida -, ma bisogna ammettere che il consumatore, anche quello che potrebbe, ha paura di spendere. L’ incertezza del futuro contribuisce non poco ad ali SI CERCA L’ A F FA R E I saldi partono da percentuali del 30-40 per cento ma in alcuni casi la merce viene offerta anche col 50 per cento di sconto. I consumatori cercano il prezzo più conveniente mentare il blocco dei consumi. In questo senso i saldi possono rappresentare un’ opportunità in più. Ma c’ è da stare attenti che il prodotto sia attuale e realmente scontato. Non per responsabilità dei commercianti, quanto per necessità. Anche loro, infatti, sono a loro volta dei consumatori ed anche loro sono in crisi». E’ per questo, quindi, che resta valida l’ operazione «Saldi Sicuri» anche per il 2014. «Occhio alle offerte e agli inganni – sottolinea la presidente di Federconsumatori -. E’ bene fidarsi solo degli esercizi commerciali dove di solito si spende e stare attenti alla contraffazione e alla pubblicità ingannevole». «L’ operazione “Saldi Sicuri”ricorda Antonio Bosco, presidente di Adiconsum Taranto – si ripete anche quest’ anno a maggiore garanzia dei consumatori. C’ è però da dire che i negozianti hanno imparato a comportarsi bene e a rispettare i clienti, tant’ è che nessuno viene a reclamare». Anche per Bosco, però, «le previsioni sono pessime. Ci sono le bollette e i tanti pagamenti a saldo dell’ anno passato e ad anticipo dell’ anno appena cominciato, oltre ai ventilati aumenti per il 2014, a spaventare i consumatori. Tutto questo si aggiunge alla carenza di liquidità da parte delle famiglie, al fatto che a Taranto c’ è una grave crisi occupazionale e che sono tantissimi i disoccupati e i cassintegrati». «Ma i saldi sono già cominciatisottolinea Domenico Votano, presidente dell’ Adoc di Taranto-, direi anche prima di Natale. Questo non dispiace affatto i consumatori purché adesso siano confermate, se non innalzate, le percentuali e sia messa a disposizione tutta la merce così che le famiglie possano approfittarne. Soprattutto chi ha rimandato i regali all’ Epifania. Il consiglio a tutticonclude Votano – è quello di seguire le regole dell’ operazione “Saldi Sicuri” per evitare raggiri anche se i commercianti sono ormai rispettosi dei consumatori».

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