Fisco:multa per cane 9 anni dopo,Codacons “Rivedere prescrizione”
-
fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 17 gen. – Il Codacons “da sempre contrario a condoni che premiano i furbi che evadono il fisco” chiede al Governo di farne uno “su tutte le cartelle che giungono dopo troppi anni dall’infrazione e che, privando il cittadino dei suoi inviolabili diritti di difesa sanciti dall’art. 24 della Costituzione, producono un’ingiustizia assai maggiore rispetto alla stessa violazione originariamente commessa”. L’associazione porta l’esempio della signora Laura Golo di Milano, che il 4 ottobre 2004 e’ stata multata due volte, con sanzioni da 50 euro l’una, sia per aver condotto il cane senza guinzaglio, sia perche’ non provvista del sacchetto per la raccolta delle feci, violando l’art. 1 del regolamento d’igiene e il 30 del regolamento del decoro urbano di Milano. A distanza di 9 anni la signora ha ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale per i mancati pagamenti delle 2 multe. “Quello che invece non va”, sostiene il Codacons, e’ che a distanza di ben 9 anni, ossia il 10 dicembre del 2013, la signora ha ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale per i mancati pagamenti delle 2 multe per un importo complessivo di 357,91 euro, 152,47 euro per il guinzaglio, 199,56 per il sacchettino e 5,88 di diritti di notifica, da pagare in unica rata entro 60 giorni. Una prescrizione interrotta nel 2009, 4 anni fa, con una letterina. “Una vergogna che dopo 9 anni le multe non siano prescritte. Non e’ possibile che al cittadino giunga una cartella esattoriale dopo cosi’ tanto tempo dal fatto. Non importa se e’ effettivamente un trasgressore oppure no. Ricevere una cartella dopo 9 anni vuol dire veder violato il proprio diritto alla difesa e far venir meno il principio cardine della certezza del diritto” ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli. Per il Codacons quanto fatto finora dal Governo Letta in tema di cartelle esattoriali, su pignoramento prima casa e rateizzazione dei debiti, e’ “decisamente insufficiente”. Sostiene l’organizzazione: “bisogna cambiare le norme sulla prescrizione, accorciandole in modo drastico e prevedere un condono per tutte le sanzioni che eccederanno i nuovi termini. Il cittadino non puo’ essere costretto a tenere per anni le ricevute dei pagamenti di multe, bolli auto, tassa rifiuti, tanto piu’ visto che c’e’ l’inversione dell’onere della prova e sta al cittadino dimostrare di aver pagato”. (AGI) Red/Bru
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- CARTELLE PAZZE
