Da domani i primi saldi: partenza lenta shopping solo per il 35% delle famiglie
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fonte:
- La Sicilia.it
Saldi contro crisi economica? Partita aperta anche a Siracusa. Inizieranno ufficialmente domani anche nel capoluogo aretuseo i ribassi stagionali della speranza. Quelli nei quali ripongono fiducia tanti commercianti e anche molti acquirenti, che hanno aspettato l’ arrivo dei primi ribassi soprattutto per rifornire gli armadi di nuovi capi d’ abbigliamento e calzature. «Quest’ anno ho posticipato di un mese lo shopping invernale», ha precisato la signora Anna Liotta, 60 anni, pensionata, che da sabato penserà a comprare «giacconi, maglioni e stivali per tutta la famiglia». Come lei anche Concetta Carbone, insegnante, prevede l’ acquisto con sconto di «qualche maglia, cappotti e capi firmati che a prezzo intero non si possono più comprare». Ci sono altri, invece, che hanno già pensato a mettere sotto l’ albero i vestiti nuovi per amici e parenti: «Quest’ anno in famiglia abbiamo scelto di donarci solo cose utili – racconta Elvia Fiorenza, 42 anni, impiegata – e così il mio guardaroba e quello della mia famiglia è già rinnovato e con i saldi ci dedicheremo solo a qualche sfizio in più». In molti casi, dunque il grosso è fatto. Soprattutto se si considera che in tanti negozi siracusani, come nel resto d’ Italia, i saldi sono già stati anticipati da promozioni e svendite speciali promosse attraverso carte fedeltà, sms pubblicitari e iscrizioni a particolari programmi per via telematica. Strategie di vendita messe in atto anche a Siracusa da molti commercianti che hanno riposto piena fiducia negli acquisti natalizi, ma che in molti casi hanno fatto parlare di «concorrenza sleale». Federconsumatori e Adusbef a tal proposito hanno infatti precisato: «Le promozioni fuori stagione hanno determinato l’ effetto negativo di anticipare i saldi discriminando anche alcune categorie di clienti che non hanno ricevuto uno specifico invito alla promozione». Questo significa che anche a Siracusa molta gente ha già finito gli acquisti avendo già colto al volo l’ occasione di promozioni speciali che non si chiamano ufficialmente “sconti”, ma che praticamente li anticipano creando in giro un vero e proprio “supermercato dello sconto”. Ed è per questo allora che le previsioni di osservatori e associazioni consumatori sono negative per la nuova stagione di saldi che parte domani e si concluderà il 5 marzo. Secondo i dati di Codacons le vendite segneranno una riduzione media del 15% rispetto ai precedenti saldi invernali e solo il 35% delle famiglie prevede di fare qualche acquisto durante questi sconti (contro il 40% del 2013). La spesa media delle famiglie siracusane non supererà i 150 euro a fronte di una media nazionale che si attesta sui 200 euro. Un andamento dettato dal forte calo del potere di acquisto della moneta registrato negli ultimi anni, nonché dai pesanti aumenti di spese che si prospettano per il 2014. Come sempre poi, ci sarà da stare attenti alle fregature di pezzi fintamente al ribasso, percentuali esageratamente gonfiate sin dai primi giorni e capi delle annate precedenti rivenduti come nuove collezioni. Per tutte queste ragioni, anche quest’ anno il Codacons ha stilato un vademecum con dieci semplici regole da seguire per prevenire possibili trabocchetti. Sfatato il mito del capo in promozione che non si cambia, il primo consiglio da seguire è quello di conservate sempre lo scontrino, proprio perché il negoziante è «obbligato a sostituire l’ articolo difettoso entro due mesi e se il cambio non è possibile si ha diritto alla restituzione dei soldi». È sempre bene confrontare i prezzi dei vari esercizi e cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio per evitare di essere troppo influenzabili. Se si vuole andare a fondo alle leggi del buon compratore in periodo di sconti è necessario dare un occhio anche alle etichette che descrivono la composizione del capo d’ abbigliamento, ricordando che le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche. E ancora: diffidare degli sconti superiori al 50%; preferire i negozi di fiducia ed evitare quelli che non espongono il cartellino che indica contemporaneamente il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. E infine, qualora si sia convinti di aver preso una fregatura, è sempre possibile rivolgersi al Codacons o ad altre associazioni di consumatori del territorio, oltre che chiamare i vigili e la polizia di quartiere.
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