CRISI: MILANO, +24% DICHIARAZIONI DI FALLIMENTO IN TRIBUNALE
CRISI: MILANO, +24% DICHIARAZIONI DI FALLIMENTO IN TRIBUNALE
CODACONS: DATI SCONCERTANTI E DRAMMATICI
COLPA DELLA CRISI, MA ANCHE DELLE BANCHE
Secondo i dati resi noti oggi dal bilancio sociale del Tribunale di Milano, le dichiarazioni di fallimento pervenute sono aumentate del 24% nel periodo 2012-2013 rispetto all’anno di rendicontazione precedente.
Per il Codacons si tratta di dati sconcertanti e drammatici, dovuti certamente e principalmente alla crisi ma anche alle banche. “Il numero crescente dei fallimenti va di pari passo con il crollo dei prestiti” ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Donzelli.
L’associazione di consumatori ricorda che, secondo gli ultimi dati resi noti da Bankitalia, a novembre i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3 per cento. I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,5 per cento sui dodici mesi mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, addirittura del 6 per cento.
“Se le imprese, proprio quando hanno bisogno di prestiti e di liquidità, sono abbandonate dal sistema bancario o addirittura sono strangolate, perché si chiede loro di rientrare dal fido, il fallimento diventa inevitabile” ha proseguito Donzelli.
“Le banche devono smetterla di dare i soldi solo a chi ce li ha già o è troppo grande per fallire” ha concluso Donzelli.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: fallimento
