«Guarirà in tre giorni». Dopo 24 ore il piccolo era morto
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fonte:
- Corriere della Sera
Sessanta minuti. È questo il tempo che il piccolo Giordano avrebbe trascorso sabato sera al pronto soccorso dell’ ospedale Grassi di Ostia. Un’ ora tra attese e visite, poi le dimissioni con una prognosi di tre giorni per colica addominale. Sono i dettagli di quel primo ricovero, il punto focale dell’ inchiesta aperta da pubblico ministero della Procura di Roma, Francesco Scavo, che indaga sulla morte del bimbo di sei anni, deceduto domenica notte nel trasporto in ambulanza tra il Grassi e il Bambin Gesù di Roma. La mamma, Tania Mortella, residente a Torvaianica, aveva già portato al nosocomio lidense il figlioletto, una prima volta, l’ 11 gennaio: per diagnosi una colica e a casa. Il giorno dopo, la tragedia. Le condizioni di Giordano non migliorano e la mamma lo riporta al Grassi. Accusa svenimenti e dolori alla pancia: i suoi valori sono fuori norma, ha un iperpotassemia, un’ elevata presenza di potassio nel sangue, non risponde ai trattamenti. I pediatri neonatali e gli anestetisti del pronto soccorso di Ostia lo assistono in tutto, riescono anche a risolvere il primo drammatico arresto cardiaco. Viste le condizioni del bimbo, si decide per il trasferimento d’ urgenza all’ ospedale romano: il bimbo però non sopravvive al secondo infarto. Inutili i tentativi di rianimarlo compiuti prima dai medici sull’ ambulanza e poi al Bambino Gesù. Il giorno dopo la mamma sporge denuncia ai carabinieri. Una nuova, insostenibile tragedia per lei, rimasta sola, senza il papà di Giordano, investito cinque anni fa da un’ auto a due passi dalla loro casa di Torvaianica. Ora sarà la magistratura a dover chiarire le cause del decesso: nel fascicolo del pm Scavo, aperto per ora contro ignoti, si ipotizza il reato di omicidio colposo. Il corpicino del piccolo è già stato trasferito all’ Istituto di Medicina Legale della La Sapienza e oggi sarà sottoposto all’ autopsia. Le cartelle cliniche del bambino sono state sequestrate dai militari al Grassi e consegnate in Procura. La relazione dell’ indagine effettuata dalla Asl RomaD sarà inviata dalla direzione sanitaria generale alla Regione Lazio. Il Codacons, intervenuto sulla vicenda non esclude che «alla base della tragica morte del bimbo, possano esserci i pesanti tagli che hanno colpito la sanità regionale»: da anni, del resto, i sindacati denunciano le gravi carenze di personale nell’ ospedale di Ostia. Valeria Costantini.
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