15 Gennaio 2014

L’inflazione frena nel 2013 ma non è una buona notizia

L’inflazione frena nel 2013 ma non è una buona notizia

I prezzi frenano: il tasso di inflazione medio annuo per il 2013 è stato pari all’ 1,2%, in netta decelerazione rispetto al 3,0% del 2012. Lo ha comunicato ieri l’ istat confermando la prima lettura. Ciò che a prima vita può apparire una buona notizia è in realtà l’ effetto del continuo calo dei consumi. Il rischio è che l’ economia italiana arrivi a imboccare la strada della deflazione, cioè quella spirale di inflazione negativa che tende a scoraggiare gli acquisti (per le aspettative di prezzi sempre più bassi) e conduce alla stagnazione. Un timore che riguarda anche altri Paesi europei, soprattutto i “periferici”, e che lo scorso novembre ha spinto la Bce a tagliare il costo del denaro al nuovo minimo dello 0,25%. Nel solo mese di dicembre l’ indice nazionale dei prezzi al consumo per l’ intera collettività (Nic) ha registrato un aumento dello 0,2% rispetto al mese pre cedente e dello 0,7% nei confronti di dicembre 2012 (lo stesso valore di novembre). La netta decelerazione dell’ inflazione «dipende da un crollo dei consumi senza precedenti», che ha riguardato anche «beni di prima necessità come gli alimentari», commenta il Codacons. Secondo Coldiretti «l’ inflazione è calata bruscamen te per effetto del crollo dei consumi delle famiglie nel 2013 con più di due italiani su tre (68%) che hanno ridotto la spesa o rimandato l’ acquisto di capi d’ abbigliamento e oltre la metà (53%) che ha detto addio a viaggi e vacanze e ai beni tecnologici (52) e molto altro ancora».

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