14 Gennaio 2014

Sparisce la tassa su gradini e fioriere per 900 cittadini

Sparisce la tassa su gradini e fioriere per 900 cittadini

SULMONA. Stop alla tassa su gradini di abitazioni, fioriere e vetrofanie. Dopo le polemiche di residenti e commercianti e l’ imbarazzo degli amministratori per l’ invio di oltre 900 avvisi di pagamento anche per l’ occupazione di suolo pubblico dei gradini di casa, oppure delle fioriere, il Comune corre ai ripari e annuncia la cancellazione della tassa. Si è svolta una riunione della commissione Bilancio per discutere proprio sulla eventuale modifica del regolamento della tassa sull’ occupazione di suolo pubblico, insegne e pubblicità. L’ intenzione è accogliere la proposta dell’ assessore al Bilancio, Tonio Iudiciani , mirata a eliminare la tassa. La maggioranza, infatti, ha assunto l’ impegno di porre rimedio ai disagi rivelati attraverso gli accertamenti dell’ Andreani Tributi di Macerata. L’ invio degli avvisi di pagamento, infatti, risale all’ estate scorsa, quando l’ Andreani Tributi, società vincitrice dell’ appalto per la gestione del servizio per conto del Comune, ha avviato una serie di controlli per verificare il regolare pagamento, di Tosap e pubblicità, da parte ci cittadini e commercianti per il quinquennio 2008-2013. Verifica che si è tradotta nell’ invio di oltre 900 avvisi di pagamento. Poi, il Comune e la società hanno raggiunto un accordo per cancellare le multe elevate sui gradini di grandezza inferiore ai 50 centimetri e sulle vetrofanie. Per le restanti multe è stata previsto lo sgravio dalle sanzioni derivanti dal mancato pagamento, o ritardo, della tassa. Ma a breve il regolamento sarà modificato definitivamente. “Nella stesura definitiva del regolamento” interviene Roberta Salvati , presidente della commissione Bilancio “auspichiamo che, anche grazie alla partecipazione della minoranza, possano essere eliminati dalla tassazione i gradini e le piccole vetrofanie oltre ad ulteriori situazioni meritevoli di considerazione”. Sull’ invio delle multe sui gradini di casa si è scatenata un’ accesa polemica. Nelle scorse settimane, inoltre, molti residenti, nonostante gli accordi intercorsi tra Comune e il gestore del servizio, si sono visti recapitare altri avvisi gravati anche dalle sanzioni per il ritardo nel pagamento. Sulla vicenda era intervenuto anche il Codacons denunciando la stangata che avrebbero subito, soprattutto i commercianti, per il pagamento della tassa comunale sulla pubblicità e sulle insegne. Secondo Mauro Sciullo , responsabile dello sportello sulmonese dell’ associazione di consumatori, il problema sarebbe stato determinato al nuovo appalto di riscossione, in quanto la società vincitrice avrebbe da subito avviato le verifiche per far emergere anche la minima irregolarità. Chiara Buccini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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