10 Gennaio 2014

BANKITALIA: CROLLANO PRESTITI A IMPRESE, A NOVEMBRE -6%

BANKITALIA: CROLLANO PRESTITI A IMPRESE, A NOVEMBRE -6%

FAMIGLIE ED IMPRESE FALLISCONO MA LE BANCHE SI TENGONO I SOLDI. GOVERNO ELIMINI COMMISSIONI ISTRUTTORIA VELOCI E SUPER BONUS

STROZZATO DALLE RATE DEL MUTUO? PARTECIPA ALL’AZIONE  LEGALE DEL CODACONS CONTRO I TASSI USURARI

Secondo i dati di Bankitalia, i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3 per cento (-3,7 per cento a ottobre).  I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,5 per cento sui dodici mesi mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 6,0 per cento.
Per il Codacons è incredibile che imprese e famiglie stiano fallendo ma le banche si tengano i soldi. Se proprio quando gli italiani necessitano di prestiti e di liquidità, le banche smettono di fare il loro mestiere di far circolare la moneta e prestare soldi, è evidente che il sistema economico si inceppa. Le banche, insomma, continuano imperterrite nel loro vecchio vizio di dare i soldi solo a chi ce li ha già o è troppo grande per fallire.
Ecco perché il Governo dovrebbe intervenire seriamente per riformarle, aumentando la concorrenza nel settore, eliminando, ad esempio, balzelli anacronistici come le commissioni di istruttoria veloce e riducendo privilegi assurdi, come i compensi d’oro ed i super bonus dei banchieri, che dovrebbero essere decisi dagli azionisti e non dai consigli di amministrazione. Inoltre vanno  vietati bonus in caso di acquisizioni e vendite, onde evitare conflitti di interessi.
Infine, se quelle poche volte che le banche prestano i soldi lo fanno con tassi usurari, è evidente che si cade dalla padella alla brace. Il Codacons ricorda la recente sentenza della Corte di Cassazione  n. 305/2013 , secondo la quale, nel calcolo ai fini della legge anti-usura n.108/1996, devono essere presi in considerazione tutte le spese e le voci di costo relative all’erogazione di una somma di denaro in prestito, compresi gli interessi di mora. Una sentenza che ha aperto la possibilità per migliaia di cittadini di ottenere  la restituzione degli interessi non dovuti già versati e corrispondere per il futuro la sola quota capitale.
Per questo si invita chi è strozzato dalle rate del mutuo o di un prestito a partecipare all’azione legale del Codacons, verificando se ha superato i tassi soglia previsti dalla legge.

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