Non c’ è più la corsa agli acquisti degli anni pre-crisi
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fonte:
- La Nazione
Achille Perego Non c’ è più la corsa agli acquisti degli anni pre-crisi ma i primi giorni dei saldi invernali 2014 (partiti in quasi tutte le regioni il 4 gennaio) non sarebbero stati così negativi. Se le associazioni dei consumatori (Adusbef e Codacons) parlano di un flop annunciato (più che dimezzato in 5 anni il budget destinato allo shopping scontato, da 450 a 200 euro, e una caduta delle vendite tra il 10 e il 15%) le prime rilevazioni del mondo del commercio non sono così nere. In base ai questionari raccolti da Federazione Moda Italia-Confcommercio, infatti, i primi giorni dei saldi avrebbero registrato complessivamente un aumento delle vendite dell’ 1% rispetto all’ anno scorso. Con punte del 4% a Bologna, del 2% a Firenze e Milano mentre Roma registrerebbe un andamento più stabile. Cifre incoraggianti Sulle 248 aziende del commercio della moda che finora hanno risposto al questionario, spiega Massimo Torti, segretario generale di Federmoda, 107 hanno rilevato un incremento dei ricavi, altrettanti un ribasso e 34 stabilità. Certo la stima sul risultato finale dei saldi (che hanno visto un positivo ritorno agli acquisti nei negozi di prossimità e nei centri storici) rimane negativa. Rispetto al meno 10% del 2013, però, il calo potrebbe dimezzarsi a un meno 5% con un fatturato di 5,4 miliardi e un budget di spesa di 340 euro per il 62% delle famiglie italiane che sfrutterà la convenienza dei saldi. Quest’ anno, sottolinea Torti, ancora più forte con sconti medi del 40% anche se quando il taglio dei prezzi arriva al 70% bisogna sempre un po’ diffidare, perchè oltre il 50-60% di sconto su saldi veri il commerciante non ha più margini di guadagno. Per legge i saldi riguardano solo, in un periodo limitato (45-60 giorni) d’ inverno e d’ estate le vendite di fine stagione dell’ abbigliamento. Negli altri settori merceologici (arredamento, elettronica, fai-da-te e alimentari dove per Coldiretti ci sarebbe stata una corsa ai prodotti svenduti del Natale, dai cotechini ai panettoni) non ci sono i saldi ma solo offerte e promozioni. I saldi valgono anche per nuove forme di vendita come outlet, cittadelle dello shopping o nei temporary shop. Confusione sui prezzi Gli outlet, però, avverte Torti, non seguono la legge che impone l’ esposizione di due soli prezzi (il vecchio e quello in saldo) ma a volte si arriva a quattro: il prezzo iniziale del capo, il prezzo outlet, quello in promozione e quindi in saldo, ingigantendo gli sconti. I saldi (o promozioni) vengono effettuati anche da molti grandi store virtuali che vendono online. Ma per maggiore chiarezza servirebbe una legge che regolamenti, cosa che oggi non avviene, anche tipologia e periodo dei saldi su Internet.
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