«Procura e carenza di organico, la misura ormai è colma»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
PREOCCUPA e non poco in città la situazione del tribunale di Modena, dopo le parole del Procuratore capo Vito Zincani, che ha sottolineato l’ annosa carenza di personale nel palazzo di giustiza, oltre ad una burocrazia che rende «la macchina»sempre più lenta. Associazioni e politica intervengono affinchà il governo dia al più presto una risposta concreta. La candidata sindaco Francesca Maletti si schiera a fianco del procuratore parlando di penurie inaccettabili. «Se sarò eletta sindaco di Modena, nei primi 30 giorni del mandato proporrò ai sindaci e all’ Anci emiliano-romagnola di convocare un vertice operativo sulla sicurezza – dice la Maletti – per mettere nero su bianco le esigenze inderogabili degli amministratori di una intera regione da portare direttamente a Roma. Da un lato la Procura colpita dai tagli è costretta ad impiegare un autista nel servizio delle intercettazioni; dall’ altro, i dati ufficiali sulla criminalità a Modena dimostrano il bisogno assoluto di potenziare le attività di controllo del territorio, a cominciare dalle investigazioni». La candidata ricorda infatti come il Ministero dell’ Interno collochi la provincia modenese nelle prime 7 città del nord per indice di presenza mafiosa. «Nell’ aprile 2012 – spiega la Maletti – il Governo segnalava che a Modena le cosche sono interessate anche al settore delle bische clandestine e al gioco d’ azzardo, in particolare al videopoker. La crisi economica ha reso senza dubbio più vulnerabile il territorio rispetto alle pressioni malavitose, ma cittadini e istituzioni hanno dimostrato in più occasioni una forte coesione. Un elemento importante, sul quale lo Stato deve saper agganciare – secondo la candidata – un cambio di passo strutturale. Manca il personale, a tutti i livelli – continua – dalla cancelleria del Tribunale ai giudici. Nell’ incontro del 16 dicembre tra il Prefetto Michele Di Bari, il presidente del Tribunale Vittorio Zanichelli, lo stesso Zincani e i parlamentari modenesi, è emerso che ai 38 magistrati in servizio se ne dovrebbero sommare dai 3 ai 10 per gestire l’ enorme mole di lavoro pendente». Francesca Maletti sottolinea poi come tutte le forze dell’ ordine siano sotto organico, nonostante il crescente trend di furti e rapine e come pure l’ assessorato alle Politiche sociali mandi operatori per svolgere le pratiche ed evitare che altri poliziotti dello stato vengano tolti dalle strade. «La misura è colma da troppo tempo», conclude. SUI SERVIZI e sull’ organico ridotti ai minimi termini all’ interno del tribunale, esprimendo la propria solidarietà alla procura, interviene anche il Codacons modenese. Il vice presidente regionale Fabio Galli si chiede come possa una classe politica, che pretende rispetto, alle volte anche per legge, essere così sorda ai richiami di chi da tempo segnala le gravi condizioni di sotto organico in cui versa la giustizia modenese. «Leggiamo delle mille difficoltà che sono costretti ad affrontare quotidianamente in un ambito dove oltre alla qualità è essenziale anche il giusto tempo – dice Galli – Giusto tempo con il quale è doveroso procedere al giudizio di chi deve essere processato, giusto tempo con il quale è altrettanto doveroso archiviare la posizione di chi viene riconosciuto estraneo ai fatti, giusto tempo entro il quale chi deve essere risarcito, deve essere risarcito». L’ associazione si rivolge ai politici che con onestà hanno svolto e svolgono il loro incarico, chiedendo se esistano e soprattutto se si dichiarino pronti ad intraprendere iniziative concrete e ben visibili, al fine di riequilibrare l’ organico della giustizia modenese. v.r.
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