8 Gennaio 2014

CAOS IMU: 8 ROMANI SU 10 NON SANNO SE E COSA DEVONO PAGARE

CAOS IMU: 8 ROMANI SU 10 NON SANNO SE E COSA DEVONO PAGARE

IL CODACONS APRE UN PATRONATO IN CITTA’ PER FORNIRE ASSISTENZA AI CITTADINI E IMPUGNA AL TAR I NUOVI ACCATASTAMENTI

Mentre è sempre più caos sul fronte dell’Imu, dove regna una grande incertezza sull’importo della prossima rata e sulla scadenza dell’imposta, il Codacons ha aperto a Roma un patronato multifunzionale per fornire assistenza ai cittadini.
Allo stato attuale, secondo un monitoraggio a campione realizzato dall’associazione dei consumatori, a Roma 8 cittadini su 10 non solo non sanno se devono o meno pagare la mini rata Imu ed entro quando effettuare il pagamento, ma si sono letteralmente persi nell’infinità di sigle e acronimi di tasse e balzelli varati dal Governo e poi abbandonati (Tares, Trise, Tasi, Tari, Tuc, Tul, Iuc, Iac, ecc.), e non sono in grado di dire cosa esattamente saranno chiamati a pagare. Una incertezza che spinge gli utenti a non pagare le imposte, generando una diffusa illegalità sul territorio.
Per far fronte a tale stato di caos, grazie ad un accordo siglato tra Codacons, Fenapi e Comitas, un team di commercialisti, legali, consulenti e medici daranno risposte ai dubbi degli utenti in materia di Imu, pensioni, invalidità, domande di disoccupazione, modelli Isee, 730, Unico, e su molti altri ambiti legali e tributari – spiega l’associazione – Con questo patronato abbiamo deciso di fornire uno strumento di assistenza a tutti quei cittadini che non hanno i mezzi per trovare le risposte ai tanti quesiti di natura fiscale e risolvere i propri problemi con tasse, imposte e adempimenti vari.
La sede del patronato è in Via Giuseppe Andreoli 2 a Roma e, a partire da domani, lo staff del Codacons fornirà pareri e indicazioni ai cittadini che prenoteranno le consulenze al numero 06.62284092
Il Codacons annuncia inoltre oggi un ricorso al Tar del Lazio contro le nuove rendite catastali della capitale. Come noto Roma Capitale ha richiesto all’Agenzia delle Entrate la revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane di proprietà privata nelle microzone Centro Storico; Aventino; Trastevere; Borgo; Prati; Flaminio I; XX Settembre; Monti; San Saba; Testaccio; Gianicolo; Delle Vittorie – Trionfale; Flaminio II; Parioli; Salario Trieste; Esquilino; Ville dell’Appia. A seguito di tale richiesta l’Agenzia ha proceduto alla rideterminazione del classamento e alla conseguente attribuzione della nuova rendita catastale alle unità immobiliari. Un provvedimento che danneggia ingiustamente i proprietari di immobili della capitale, e contro il quale il Codacons presenterà ricorso al Tar.

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